Il presidio
La delusione di Moschetti: «Mi aspettavo qualcosa di più»
CAMAIORE. Non ha sortito i risultati sperati l’avvicendamento tecnico sulla panchina del Camaiore: il Cenaia ci mette appena quaranta minuti per schiantare la resistenza degli uomini del neo mister...
CAMAIORE. Non ha sortito i risultati sperati l’avvicendamento tecnico sulla panchina del Camaiore: il Cenaia ci mette appena quaranta minuti per schiantare la resistenza degli uomini del neo mister Paolo Moschetti.
Uno 0 a 3 quello rimediato in terra pisana che prolunga a cinque le sconfitte consecutive per i bluamaranto. Una settimana scarsa di lavoro - come prevedibile - non è bastata a Moschetti per sanare i difetti della squadra. Di certo c’è da considerare l’attenuante della caratura dell’avversario, un Cenaia molto ben organizzato ed imbottito di individualità importanti: un alibi però che non giustifica lo scarso nerbo messo in campo ancora una volta dai bluamaranto.
Comprensibile la delusione del tecnico, il quale sperava in un esordio diverso: «In tutta sincerità - rivela - mi aspettavo qualcosa in più per quanto fatto in settimana. Purtroppo non abbiamo giocato bene, andando sotto dopo soli venti minuti e terminando la prima frazione con tre gol di scarto, tutti nati peraltro da errori individuali».
Le giornate passano, tempo e punti scarseggiano e i problemi sembrano persistere: «Il cambio in panchina - ammette - non ha sortito miglioramenti. Ci sarà da lavorare molto per poter raggiungere la salvezza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
