Italia
L’arbitraggio finisce sotto accusa Ciaponi: «Ora due gare difficili»
PIETRASANTA. Il Pietrasanta torna senza punti dal campo della Cuoiopeli dopo una partita in cui la squadra di mister Ceccomori prova a fare di tutto, ma viene penalizzata da una terna arbitrale che...
PIETRASANTA. Il Pietrasanta torna senza punti dal campo della Cuoiopeli dopo una partita in cui la squadra di mister Ceccomori prova a fare di tutto, ma viene penalizzata da una terna arbitrale che conduce l’incontro con una paio di decisioni che infiammano lo spogliatoio e la dirigenza biancoceleste. In particolare da un clamoroso fuorigioco non rilevato dal guardalinee, nascono il calcio di rigore e l’espulsione di Madrigali che di fatto segnano in maniera decisiva l’incontro. Per il resto il Pietrasanta sempre più all’ultimo posto in solitaria, una prestazione volenterosa da cui poteva uscire qualcosa di buono e che improvvisamente è divenuta una mission impossible. La rabbia della società nelle parole del presidente Carlo Ciaponi che non riesce a trattenere la sua insoddisfazione per l’arbitraggio: «Avevamo la possibilità di partire nell’anno con un punto che forse non avrebbe fatto grande classifica, ma che avrebbe dato grande morale alla squadra che ha bisogno di credere nella salvezza. A fine primo tempo e all’inizio della ripresa i due assistenti non hanno rilevato due fuorigioco clamorosi e sul secondo è nata l'azione del rigore con l’espulsione. A quel punto abbiamo provato ad organizzarci di nuovo, ma in dieci uomini era difficile. Adesso abbiamo due partite difficilissime, ma lavoriamo per salvarci». (m.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
