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La partita più difficile di Rosati: mi spiace per il risultato pesante
L’ex bianconero ha debuttato con la maglia nerazzurra: spero che i compagni che ho lasciato possano sistemarsi
FORTE DEI MARMI. Ha esordito ieri, proprio nel derby contro il Viareggio, l’ex zebra Fabio Rosati ora in forza al Real Forte dei Marmi-Querceta. Insieme a Roberto Di Vito (ex Massese) è lui l'altro grande colpo di mercato messo a punto in questa sessione invernale dal ds Raffaele Pinzani. Fortemente voluto dal tecnico Guido Pagliuca - con cui vinse il campionato di serie D con il Borgo a Buggiano nel 2011 - a pochi giorni dal suo addio al club viareggino ha già calcato il campo del “Necchi Balloni” in un match delicato nonostante il risultato schiacciante.
Rosati, com’è stato il suo primo impatto con la maglia del Real?
«Direi ottimo: è un gruppo stupendo, anche nello spogliatoio e durante gli allenamenti si respira grande entusiasmo e c’è una grande voglia di stupire e di fare bene. Personalmente mi sono integrato subito con i compagni fin dal primo allenamento di lunedì e anche loro mi hanno accolto al meglio facendomi subito sentire parte della squadra».
Ci teneva a debuttare proprio nel derby contro il Viareggio oppure è stata una scelta tattica?
«Per me non era certo una partita come le altre: nemmeno una settimana fa condividevo la situazione dello spogliatoio viareggino, mentre adesso sono in tutt'altro ambiente. Al mio ingresso in campo il match era già chiuso, e il mister mi ha chiesto solo di fare un po' di minutaggio in vista delle prossime partite. Da parte mia non c'era alcuna voglia di rivalsa, non ho il “dente avvelenato”, anzi mi dispiace pure per questo risultato pesante».
Con i tifosi ospiti c’è stato qualche attrito?
«Tra loro c’è anche chi mi ha insultato, ma ognuno la pensa a modo suo. Io con la maglia del Viareggio ho cercato di fare il meglio possibile, ora faccio lo stesso con quella del Real».
Lei che l’ha vissuta in prima persona, come descrive la situazione del Viareggio in questo campionato?
«Sono profondamente dispiaciuto per quanto accaduto, mi auguro che si risolva presto soprattutto per quei ragazzi che non sono stati fortunati come me a trovare subito un’altra sistemazione e che dovranno rimanere lì. A Viareggio in questi 4 mesi non si è fatto calcio, c’era un clima surreale: dopo il 31 agosto, quando sono andati impagati gli assegni, ci siamo tutti guardati in faccia e si è capito che la situazione sarebbe stata drammatica. E così infatti è stato, con il risultato che non vedevamo l’ora di arrivare a dicembre».
Domenica vi attende il Ponsacco: conta di partire già da titolare?
«Questo spetta al mister deciderlo: contro il Ponsacco ho già segnato due gol con la maglia del Viareggio quest'anno, spero solo di ripetermi».
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