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Versilia

Il Club Angelo Francesconi ci mette una pezza

Il Club Angelo Francesconi ci mette una pezza

Ma la crisi della società sportiva è tutt’altro che superata. Appello dei dirigenti bianconeri alla città

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VIAREGGIO. «La Gsi capital Ltd, società riconducibile a Fabrizio Eugenio Tonelli, non ha provveduto in tempo debito a ricapitalizzare la Ssd Viareggio 2014 a r.l. La stessa domani passa nelle mani del Viareggio Club Angelo Francesconi che l’ha di fatto salvata dalla messa in liquidazione, cioè dalla chiusura immediata. È stata una battaglia durissima sostenuta, in mezzo a difficoltà inimmaginabili, dalla volontà di salvare il calcio a Viareggio. A questo punto chiediamo che le istituzioni, l’imprenditoria e la città che può, ci diano una mano per proseguire nell'attività, soprattutto nel nome dei 220 ragazzi che si onorano di vestire la maglia bianconera del Viareggio».

Con questo comunicato il gruppo dirigenziale, che in questa fase delicata della stagione ha cercato di evitare che la società scomparisse, ha reso noto un epilogo che era ormai scontato, visto il modo in cui l’azionista di maggioranza della società l’ha gestita, fino a distruggere un lavoro che era stato costruito egregiamente e che avrebbe potuto regalare, anziché queste quotidiane tribolazioni, delle soddisfazioni ai supporters bianconeri. Che meritano un plauso per essere stati vicini alla società, in testa il club “Angelo Francesconi”, in ricordo di un supertifoso e poi grande dirigente, che nel momento delle difficoltà, si è rimboccato le maniche e come era avvenuto nell'occasione della costituzione della società, con l'allora presidente, Tiziano Giorgetti, passato poi dirigente, sostituito da Alessandro Bonuccelli, hanno iniziato la raccolta dei soldi, che uniti agli altri tifosi ed ai dirigenti hanno raggiunto i 50mila euro necessari per la ricapitalizzazione della società che ha rischiato, se non ci fosse stato questo colpo di coda di sparire. «Ora viene il difficile - dice - il direttore generale, Beppe Vannucchi - con le nostre forze e con l’aiuto di chi ci ha dato una mano, abbiamo salvato il titolo sportivo, però ora c'è bisogno di tutti, la speranza è che il nostro appello venga raccolto».

La partita di oggi passa in secondo piano se non ci fosse stata la ricapitalizzazione. Le promesse senza essere accompagnate da passi concreti hanno portato allo smembramento della prima squadra, l'importante era depositare entro le 18 di ieri i 50mila euro. Ovviamente Fabrizio Tonelli non si è visto, né sentito, come da un copione già scritto in anticipo da uno sceneggiatore ed un regista che avevano anticipato il film che si sarebbe consumato a Viareggio. Adesso si dovrà tracciare una riga e ripartire, lasciandoci alle spalle questa brutta esperienza, cercando di gestire il Viareggio con i viareggini, senza fidarsi del primo avventuriero che arriva, promettendo la serie B, ma rischiando invece di far sparire il calcio a Viareggio. In questa città non abbiamo bisogno di questi personaggi.

Roy Lepore

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