Tennis Club Italia avanti tutta a suon di record
FORTE DEI MARMI. I numeri non mentono mai, anche se talvolta necessitano di interpretazione. Non per spiegare lo strapotere del Tennis Italia: cinque successi su cinque nella fase a gironi della...
FORTE DEI MARMI. I numeri non mentono mai, anche se talvolta necessitano di interpretazione. Non per spiegare lo strapotere del Tennis Italia: cinque successi su cinque nella fase a gironi della serie A1, qualificazione alle semifinali play-off raggiunta con un turno d’anticipo, 27 incontri vinti sui 30 disputati in totale. Il team fortemarmino è imbattuto da oltre due anni. L’ultima sconfitta risale al 5 ottobre 2014: 4-2 per il Circolo Canottiere Aniene nel prologo del campionato. Da lì in poi, 16 affermazioni e 3 pareggi: una serie record di 19 risultati utili consecutivi. Statistiche impressionanti, che danno lustro al rendimento di una squadra capace di imporsi quasi sempre con autorità, raramente soffrendo.
I confronti col passato devono tenere forzatamente conto delle modifiche apportate alla formula e al regolamento della Serie A1. Il paragone col 2015 è impegnativo, ma sostenibile. Lo scorso anno infatti il Tennis Italia si è aggiudicato il proprio raggruppamento senza lasciare neppure un punto per strada. Curiosamente, anche dodici mesi fa i versiliesi avevano perso appena 3 match su 30. E nell’ultimo incrocio della prima fase, contro il Tc Parioli, si erano imposti 4-2. Ciò significa che, per migliorare se stesso, il gruppo del capitano non giocatore Andrea Parenti dovrebbe - domenica a Bassano - vincere 5-1 o 6-0. Calcoli che non sono utili solo ai fini statistici, ma anche per garantirsi (in caso di successo) la possibilità di disputare in casa il ritorno delle semifinali play-off, un vantaggio da non trascurare.
Nel 2012 - l’anno del primo scudetto - Volandri e compagni chiusero al secondo posto un girone composto da 7 formazioni, stesso piazzamento nel 2013 (l’avventura si interruppe in semifinale) e nel 2014 (fine del cammino, perché a qualificarsi era soltanto la prima, formula tuttora in vigore). Matteo Marrai, che ieri ha compiuto 30 anni (a proposito: auguri!), il regalo di compleanno l’ha scartato con quattro giorni d’anticipo: l’aritmetica certezza di approdare alle semifinali play-off dove delle tre possibili avversarie, una sola è al momento nota: il Park Genova di Fognini. Per le altre due qualificate sarà obbligatorio attendere domenica.(g.n.)
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