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Centomila euro per difendere la D

Centomila euro per difendere la D

I dirigenti del Viareggio cercano nuovi soci per ricostruire la squadra

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VIAREGGIO. Le due ultime partite con Real Forte Querceta e con il Savona perse dal Viareggio 6 a 0 e 5 a 0 hanno visto in campo i giovani della juniores. Per la prossima partita di domenica a Montecatini si spera possa esserci qualche rinforzo da affiancare ai giovani in attesa che il nuovo diesse - la società dovrà ufficializzare il sostituto del dimissionario Sergio Carnesalini - riesca in tempi brevi a ricostruire un gruppo di calciatori in grado di evitare le ultime due posizioni, che significherebbero retrocessione diretta nel campionato di Eccellenza. Per riuscire in questo occorrono comunque dei calciatori in grado di avere un minimo di esperienza nella categoria.

Il diesse Bruno Russo, ex Lucchese, e l'allenatore Simone Giuli, ex Camaiore e Pietrasanta Marina, i cui incarichi dovranno essere ufficializzati da parte della società, sono attesi da un lavoro difficile. Il gruppo dirigenziale, insieme al club di sportivi “Angelo Francesconi” che ha salvato il titolo sportivo, è al lavoro per cercare forze nuove che dal punto di vista economico possano portare le risorse economiche necessarie per concludere il campionato. Una cifra di massima che possa garantire un margine di azione dovrebbe aggirarsi tra 60 e 100mila euro: non è facile reperirla ma Baroni e soci sperano di riuscirci. «Abbiamo lanciato un chiaro messaggio alla città - dice il presidente Cristiano Baroni - contiamo nella collaborazione di imprenditori che possano insieme a noi salvare il calcio a Viareggio, faremo il possibile per salvaguardare la categoria. Non sarà facile, però il dato che non va sottovalutato è che la settimana scorsa siamo riusciti ad evitare che il calcio scomparisse dalla città. Confidiamo anche nel sindaco Giorgio Del Ghingaro, che è ritornato in carica, con il quale avevamo già avuto un confronto prima dell'avvento del Commissario Prefettizio. È importante il suo aiuto in questo momento delicato che stiamo attraversando».

La speranza è che non accada quello che è avvenuto all'Esperia, quando i vari appelli che aveva lanciato l'ex presidente Stefano Dinelli non vennero raccolti dalla città e la squadra retrocesse in Terza categoria. Per poter garantire continuità alla società è necessario costituire un gruppo di una decina di persone che portino ognuno un proprio contributo economico, senza dover dipendere finanziariamente da un solo imprenditore, che se poi si trovasse in difficoltà bloccherebbe tutto. Nell'allestimento del gruppo che dovrà centrare la salvezza i dirigenti bianconeri avevano interpellato anche elementi della zona senza ricevere però risposte concrete. Per ora è un cantiere aperto con un lavoro da fare sicuramente arduo ma la volontà per salvare il salvabile c'è. Non resta che attendere gli eventi e sperare.

Roy Lepore

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