Il Tirreno

Versilia

Gabriele Gori candidato al pallone d’oro del beach

di Gabriele Noli
Gabriele Gori candidato al pallone d’oro del beach

Il giocatore viareggino il 5 novembre volerà a Dubai dove sarà proclamato il vincitore «Me la gioco con due campioni come Madjer e Stankovic: ma ho il 33% di probabilità»

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Ci sono notizie che destano clamore e modi di scoprirle alquanto curiosi. Perché prima di ricevere la comunicazione dalla Figc e l'invito ufficiale dalla Federazione mondiale di beach soccer, Gabriele Gori aveva saputo di essere stato inserito tra i tre candidati del premio come miglior giocatore al mondo di beach soccer (per il 2016) attraverso Facebook. «Appena terminato una gara di coppa con il Castelnuovo Garfagnana (la squadra di Promozione in cui è approdato l'estate scorsa, ndr), sono entrato su Facebook dal telefono ed ho visto un'immagine che mi ritraeva assieme a Madjer e Stankovic (gli altri due nominati). Quando mi sono reso conto del perché, sono rimasto esterrefatto».

Inevitabile che fosse così. Gori volerà a Dubai - accompagnato dalla fidanzata Ilaria e dal dirigente federale Ferdinando Arcopinto - dove il 5 novembre si svolgerà la "Beach Soccer Stars Night", la notte delle stelle, quella in cui verranno svelati i vincitori dei vari premi. "Tin-Tin" è in corsa per quello più prestigioso.

Certo, la concorrenza di Madjer e Dejan Stankovic (che con l'ex campione di Lazio e Inter in comune ha solo il nome) è tosta. Tostissima. «Ma il 33 per cento di possibilità ce l'ho - afferma sorridendo -, io sono già fiero e felice di essere tra i candidati».

Il fuoriclasse viareggino, 29 anni, si è illuminato di luce propria nel 2016. L'elenco dei successi - personali e collettivi - tende all'infinito: coi bianconeri ha messo le mani su Euro Winners Cup, Coppa Italia e Serie A, con la Nazionale ha raggiunto il pass per i Mondiali (che si terranno alle Bahamas tra aprile e maggio del 2017). E poi ci sono i titoli di capocannoniere: Euro Winners Cup, Coppa Italia (col Viareggio), Euro Cup e Qualificazioni Mondiali (con l'Italia), oltre alla soddisfazione mica tanto banale di aver collezionato 100 presenze con l'azzurro addosso.

«Non è stato un anno, ma l'anno - confessa senza pudore "Tin-Tin" - il migliore in assoluto. Cosa potrei chiedere di più?».

Alla domanda che lui stesso si pone, non risponde apertamente. Il Mondiale, verrebbe da suggerire. «Andiamo là (alle Bahamas) per questo. Il livello è altissimo, noi però siamo cresciuti tanto in queste ultime stagioni e siamo convinti di poter competere con le più forti. E poi l'eliminazione in semifinale contro Tahiti nella semifinale del 2015 brucia ancora».

Delusioni talmente cocenti, che restano. Ma alle quali si possono sovrapporre nuove gioie, perché se è vero che la speranza da sola non basta per consegnare al cielo una coppa del mondo, l'inossidabilità di un gruppo unita alla classe cristallina di alcuni singoli, Gori uno su tutti, può rivelarsi una combinazione stupefacente.

Le Bahamas sono lontane. Nello spazio e nel tempo. Anche Dubai, geograficamente. Ma la data segnata sul calendario è vicina. Con una probabilità su tre di essere definito il migliore al mondo. Riconoscimento cinicamente valido per un anno, ma che resterebbe impresso per sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera