Il presidio
Tonelli torna allo stadio «Entro il 16 salderò i debiti»
Il patron del Viareggio si è rivisto in tribuna per la sfida contro il Montemurlo «I tifosi vogliono che me ne vada? È una ipotesi che prenderò in considerazione»
VIAREGGIO. Ormai vivono da separati in casa. Da una parte l'allenatore del Viareggio Marco Masi e dall’altra l'azionista di maggioranza della società bianconera Fabrizio Tonelli. Ieri pomeriggio il patron era presente in tribuna insieme all'amministratrice delegata, Cecilia Buoncristiani. Per la cronaca, fino a quando Tonelli è rimasto allo stadio il Viareggio era in vantaggio 2-1. Poi, quando se ne è andato, la squadra è stata raggiunta dal Montemurlo sul 2-2 finale.
Tonelli ha ribadito ancora una volta che ci sono dei controlli bancari sui conti correnti della sua holding inglese che si stanno prolungando nel tempo e che impediscono che sia disponibili i soldi per poter far fronte agli impegni che fino ad oggi non sono stati ancora onorati. «Non riesco a comprendere il perché di questi tempi lunghi - dice - spero entro il 16 novembre di avere ripianato il debito».
E se questo non potrà avvenire, Tonelli darà la possibilità di trovare delle soluzioni alternative agli attuali dirigenti per evitare la messa in liquidità della società? «Ho messo per scritto nel verbale dell'assemblea allo stadio dei Pini. Se ci saranno ancora difficoltà, non terrò certo in ostaggio il Viareggio. In quel caso parlerò prima con l'allenatore, poi i giocatori, i dirigenti, i tifosi e la stampa».
I tifosi però sui muri dello stadio e su uno striscione esposto in gradinata hanno già scritto a Tonelli di andarsene. «Se avrò i soldi per saldare i debiti verrò a Viareggio e a quel punto deciderò il da farsi. Visto che mi invitano ad andarmene, potrei anche prendere in considerazione questa ipotesi».
Il tecnico Marco Masi ha ribadito però che con Tonelli non intende parlare. «Potrà decidere quello che vuole, ma non voglio incontrarlo. Per colpa sua la mia famiglia e quella di altre 40 persone hanno problemi seri che non ha risolto, malgrado le promesse fatte e con documenti che ci ha dato che sono risultati falsi. E' una persona inaffidabile, mi può mandare via, è padrone di farlo, ma non doveva prenderci in giro come ha fatto per tutti questi mesi. Adesso c'è la spada di Damocle della scadenza del 16 novembre e poi la riapertura del mercato. Il nostro progetto per colpa sua è sfumato, ed è quello che mi dispiace. Mercoledì torneremo in campo per la coppa Italia con la Sanremese allo stadio dei Pini».
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