Il Tirreno

Versilia

Il Seravezza brinda in Coppa Camaiore sommerso di reti

di Gabriele Buffoni
Il Seravezza brinda in Coppa Camaiore sommerso di reti

Nel derby del Buon Riposo i bluamaranto restano in partita solo fino al 40’ Il 9 novembre in semifinale gli uomini di Vangioni affronteranno il Roselle

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di Gabriele Buffoni

SERAVEZZA

Il Seravezza-Pozzi asfalta il Camaiore: con un 5-0 casalingo che non ammette repliche nel derby versiliese di Coppa Italia, i verdazzurri si aggiudicano i quarti di finale e affronteranno il Roselle (vincitrice per 2-1 ieri pomeriggio contro la Larcianese) nella semifinale in calendario il prossimo 9 novembre (in trasferta).

Ampio il turnover di ieri: tra i locali fa il suo esordio ufficiale il giovane portiere Ratti (classe '98) mentre in mezzo al campo coach Vangioni schiera subito anche la nuova leva Del Freo (spesso subentrato dalla panchina ma mai ancora tra i titolari); tra i bluamaranto invece il tecnico della squadra juniores Alessandro Palmerini - in panchina al posto di Matteo Gassani, al fianco della moglie che ieri ha dato alla luce la figlia Nora - ha dovuto sopperire alle squalifiche di Viola e Bertelloni e all'assenza dell'influenzata punta Marasco dando spazio al giovane capitano Dalle Luche (ultimamente sacrificato in panchina) e a Bonuccelli.

Moduli speculari, ma diverse le interpretazioni della gara: se i padroni di casa sono partiti subito all'attacco, cercando di incidere sfruttando la qualità dei propri giocatori in fase di possesso, il Camaiore si è schierato particolarmente raccolto nelle proprie retrovie tanto da chiudere spesso bene gli spazi vanificando le incursioni seravezzine ma costringendosi a lanci lunghi - per lo più inconcludenti - alla ricerca delle due punte Chiaramonti e Andreozzi spesso braccate dai difensori verdazzurri. Ne esce una partita piuttosto brutta e priva di emozioni finchè, scoccato il 40', scatta la mattanza seravezzina: sfruttando 6 minuti di pura follia difensiva, i locali riescono infatti a darsi alla fuga chiudendo di fatto la partita già nella prima frazione. Prima Sacchelli - su assist di Barbetti da punizione - trova i tempi giusti per incornare di testa il pallone a ridosso della porta difesa dal giovane Mussi e ad insaccare il vantaggio (e il suo secondo gol personale in Coppa Italia, dopo aver già firmato il raddoppio negli ottavi contro il S. Marco Avenza), poi lo stesso Barbetti (il migliore in campo per la mole di gioco smaltita durante la partita) si toglie lo sfizio del gol con una rete da cineteca scaricando di potenza - e sfruttando l'assist di un buon Pegollo che ha mantenuto il possesso in area - nell'angolino lontano dove Mussi non può arrivare.

Il sigillo alla partita arriva però nell'unico minuto di recupero concesso prima dell'intervallo con Pegollo che, sfruttando una palla persa in fase di impostazione dai bluamaranto, tenta un tiro in porta un po' svirgolato che si trasforma in un assist per l'ex di turno Davide D'Antongiovanni: impossibile per lui sbagliare da quella distanza e 3-0.

Nella ripresa ben poco da segnalare se non il gol - liberatorio - di Cesare Arzelà che, subentrato a Pegollo al rientro dagli spogliatoi, al 35' del secondo tempo riesce finalmente a sbloccarsi siglando il suo secondo centro stagionale.

Nel finale poi si accende il nervosismo: brutto infatti il fallaccio di Manenti su Mancini a pochi minuti dal 90' che costa al difensore il rosso diretto (e l'inferiorità numerica agli ospiti) e arriva a scaldare anche gli animi sugli spalti. Incattivitasi la partita, il 5-0 (ancora di D'Antongiovanni) è quasi una vendetta per chiudere definitivamente i conti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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