Il presidio
Viareggio, vertice in sede Ci sarà anche Tonelli?
Stasera è fissata una riunione dei soci con il patron e l’ad Buoncristiani I giocatori: «O ci versano quanto ci devono o faremo vertenza anche noi»
VIAREGGIO. Il Viareggio più che vincere sul campo la sua partita squadra e società cercano di vincerla soprattutto fuori dal rettangolo di gioco. Stasera è programmata una riunione dei soci alla quale dovrebbe prendere parte anche l'azionista e socio di maggioranza Fabrizio Tonelli, (gli Ultras hanno esposto uno striscione sul quale c'era scritto «Tonelli vattene»), che da tempo non si è fatto più vedere a Viareggio. Stasera è attesa anche Cecilia Buoncristiani, amministratore delegato. E' lei che per conto di Tonelli ha consegnato nello spogliatoio prima del 16 settembre, giorno di scadenza per possibili trasferimenti, le fotocopie delle richieste dei bonifici fatti ai tesserati delle somme che devono avere e che sui loro conti correnti non sono mai arrivate. «Stasera speriamo di capire le intenzioni di Tonelli - dice il presidente onorario Cristiano Baroni - al momento soluzioni alternative non ne abbiamo. Solo dopo che Tonelli ci dirà cosa intende fare, visto che è l'azionista di maggioranza, decideremo eventuali soluzioni».
Ieri a Ponsacco erano presenti tutti i dirigenti che fino ad oggi stanno cercando di mantenere in piedi la società: da Andrea Pieraccini a Tiziano Giorgetti, Tiziano Nicoletti, oltre il diggì Beppe Vannucchi, il diesse Sergio Carnesalini. Loro con lo staff tecnico, i giocatori e tutti collaboratori, che non hanno ancora mollato, meritano un plauso, perché se il gruppo comincia a perdere dei pezzi, si fa presto a vedere sfumare quello che nell'estate 2014, dopo la retrocessione in Terza categoria dell'Esperia, è stato creato con il supporto a metà strada del campionato di Eccellenza anche dello stesso Tonelli, che senza di lui, come hanno detto più volte i dirigenti bianconeri, la stagione per concluderla sarebbe stato un grosso problema.
«Abbiamo fatto un patto con la squadra di parlare il meno possibile di questa situazione», dice il diggì Beppe Vannucchi.
Dal canto suo, sia mister Masi, che i giocatori stessi, ribattono che non può passare in secondo piano l'aspetto societario. «Se non ci saranno assicurazioni reali - dicono i giocatori - e non verranno saldate le nostre spettanze, nostro malgrado, spediremo anche noi le vertenze, visto che fino ad oggi, siamo stati solo presi in giro da Tonelli».
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