Superbomber Gori ai Mondiali: l’Italia straccia la Turchia
La Nazionale di beach soccer stravince con il contributo di “Tin Tin” che piazza cinque gol Oggi lo scontro decisivo contro la Bielorussia per il passaggio alla seconda fase del torneo
VIAREGGIO. Con Gori è tutto più semplice. Monotonia concettuale suffragata dall'oggettività dei numeri. Cinque gol rifilati alla Turchia (vittoria 9-6 per l'Italia), otto in due gare di qualificazione ai Mondiali del 2017, ventisei in azzurro nel 2016, anno in cui ne ha messi a segno ottanta se si aggiungono anche i cinquantaquattro col Viareggio.
Una sentenza. Gli azzurri godono e grazie (soprattutto) alla vena realizzativa di “Tin-Tin” colgono il secondo successo in due giorni dopo quello di venerdì contro la Serbia. Un altro semaforo verde, dunque, in attesa del terzo incrocio, quello di oggi pomeriggio contro la Bielorussia alle 17,45, diretta su Rai Sport 1. Vincere per ottenere l'assoluta certezza del passaggio alla seconda fase, rendendo vano anche una eventuale (e probabile) vittoria della stessa Turchia proprio ai danni della Serbia.
Attenzione però alla Bielorussia, che non più tardi di domenica scorsa ha piegato l'Italia nella finale per il quinto posto alla Euro League. Ieri pomeriggio non c'è stata storia. In un batter di ciglia ecco la prima griffe di Gori, resa vana dal momentaneo pareggio turco.
Non si è scoraggiata la Nazionale di Agostini. Che ha ricominciato ad attaccare a testa bassa alla ricerca del nuovo vantaggio, siglato, manco a dirlo, dal solito “Tin-Tin”, seguito a ruota dal sigillo di Zurlo che dopo l'esclusione di venerdì aveva una voglia matta di riscattarsi.
Detto, fatto. Primo tempo chiuso sul 3-1, buona parte dell'opera già compiuta. Ma è nella frazione centrale che il divario si è fatto incolmabile: Gori ha timbrato il proprio cartellino per la terza volta, Ramacciotti ha confermato che il suo feeling con la porta avversaria è di tutto rispetto, pur giocando da difensore. E quando la Turchia ha cercato di rifarsi sotto, l'Italia ha premuto nuovamente sull'acceleratore con Gori (personale uno-due) e Palmacci. Nel mezzo, un altro gol incassato (Cem Keskin il marcatore). Nessun dramma, ovviamente. Gli ultimi dodici minuti sono stati pura accademia: Zurlo ne ha approfittato per realizzare la doppietta personale e quando la furia agonistica degli azzurri si è placata, la Turchia non si è fatta pregare ed ha accorciato il passivo sino al definitivo 9-6, risultato che non esprime del tutto la reale differenza tra le due Nazionali.
«Quando la gente ti sostiene così in campo ti trascina e vai anche oltre i tuoi limiti. Ci tenevo a partire forte in questa competizione dopo che un infortunio mi ha fatto saltare tutto l'Europeo. Tutta la squadra ha girato a mille, siamo contenti di aver regalato una gioia a questo pubblico incredibile, spero sia solo l'inizio di una lunga serie di altre giornate importanti», il commento a fine gara di un raggiante Gori.
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