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Pizza torna ai Pini da avversario: «Quanti ricordi...»

di Gabriele Buffoni
Pizza torna ai Pini da avversario: «Quanti ricordi...»

L’ex capitano bianconero vestirà la maglia del Real Forte. «No, non sarà una gara come le altre: qui ho lasciato il cuore»

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FORTE DEI MARMI. È impossibile vivere un derby come una normale partita, e quando si parla di Forte dei Marmi e Viareggio il campanilismo e la voglia di imporsi sulla rivale prendono inevitabilmente il sopravvento anche in chi, mettendo le mani avanti, cerca di dissimulare la tensione agonistica. Lo sanno bene i tifosi, e lo sa bene anche Samuele Pizza. Il ventisettenne centrocampista del Real Forte (compirà 28 anni il prossimo 5 settembre, appena dopo il debutto in campionato) vivrà infatti una partita del tutto particolare dal resto dei compagni: è proprio lui, dopo aver trascorso con la maglia bianconera del Viareggio oltre quattro anni - tanto da arrivare anche a vestire la fascia di capitano - ad essere il grande ex di questo derby di Coppa Italia che, inevitabilmente, si ripeterà anche durante il prossimo campionato di serie D.

Pizza, quanto è speciale questa partita per lei?

«Moltissimo: dopo aver passato quattro anni e mezzo meravigliosi a Viareggio per me è per forza qualcosa di diverso scendere in campo con la maglia dell'avversario. Sarà perché quel periodo me lo porto nel cuore, in ogni suo momento, o perché è la prima volta che dopo tanto tempo torno a calcare il terreno dei Pini: da quando ho lasciato Viareggio per l'Avellino infatti non ho più incontrato la mia ex squadra sul campo. Ora però, è bene precisarlo, penso solo al Real Forte. E anzi questa situazione mi dà un qualcosa in più per scendere in campo e dare il massimo: è uno sprone ritrovare il pubblico di Viareggio, anche se da avversario».

Come ha vissuto la vigilia di questa sfida?

«Sarò sincero, molto tranquillamente. Tornando in serie D con il Real avevo messo in conto che prima o poi sarebbe successo di sfidare il Viareggio: si sa, è così che funziona il gioco. Basta solo comportarsi da professionisti e giocare per la maglia che si indossa, accantonando per i 90 minuti i ricordi. E sarà quello che farò io domani sera».

Ripensando al suo periodo a Viareggio, quali sono i ricordi che si porta ancora con sé?

«Di sicuro lo spogliatoio: quello di quegli anni era un gruppo magico, che in C1 si è sempre riuscito a salvare grazie all'unione tra i giovani e lo "zoccolo duro", la nostra vera forza era quella. E ovviamente i tifosi che mi hanno sempre apprezzato e sostenuto. Un pensiero in particolare poi va a Stefano Dinelli che ha sempre cercato di fare del bene a Viareggio».

La Coppa Italia non è un vostro obiettivo, ma si tratta comunque di un derby: quanto è importante questo test per voi?

«Non saremo le vittime sacrificali, cercheremo di dare il massimo. E proprio perché è un test che ancora consideriamo di preparazione al campionato: diversamente da noi, Viareggio è una squadra che punta alla vittoria in serie D, per cui giocarci contro non solo ci darà maggiori indicazioni sul lavoro ancora da svolgere ma ci fornirà anche un'idea sulle nostre potenzialità future. Personalmente ci credo, non mi nascondo: se scendiamo bene in campo e senza timori possiamo competere e giocarcela».

Esulterà in caso di gol?

«Non lo so, deciderò sul momento fidandomi dell'istinto. Dipende da tante cose: intanto vedrò di segnare».

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