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Versilia

Olimpiadi da incorniciare per la Pardini Armi

Olimpiadi da incorniciare per la Pardini Armi

L’azienda di Camaiore ha fornito carabina e pistole al campione Niccolò Campriani e ad altri sei tiratori che hanno conquistato due ori, due argenti e due bronzi

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CAMAIORE. Con l’intero podio conquistato nella specialità maschile di pistola automatica, la ditta Pardini Armi ha concluso la sua avventura ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Avventura che ha portato in dote tre medaglie d’oro, due d’argento e due di bronzo. L’azienda è nata dall’estro di Giampiero Pardini, dai suoi successi nella disciplina del tiro a segno e dalla sua passione per la meccanica. Dal 1976 rappresenta l’eccellenza per quanto riguarda la produzione di armi sportive destinate alle discipline olimpiche del tiro a segno.

Il primo oro, terza medaglia conquistata dall'’talia a Rio, l’ha ottenuto Niccolò Campriani lunedì 8 agosto, dominando la finale di carabina ad aria compressa e migliorando se stesso rispetto a Londra, dove fu argento. Con questa prestazione - ottenuta con la carabina Pardini GPR1 sviluppata dallo stesso atleta fiorentino con Giampiero Pardini, titolare dell’azienda, Campriani ha ottenuto il record di finale (206,1) dopo aver stabilito il record olimpico già nei 60 colpi di qualificazione (630,2).

Tre medaglie sono arrivate martedì 9 agosto, grazie alle atlete della specialità femminile di pistola sportiva, con l'oro della greca Anna Korakaki, l'argento della tedesca Monika Karsch e il bronzo della svizzera Heidi Diethelm Gerber. Tutte le 8 finaliste hanno utilizzato le armi della Pardini.

Ulteriori tre medaglie sono arrivate sabato 13 agosto, nella gara di pistola automatica. In questa specialità, il dominio delle pistole Pardini era ancora più consistente già nelle qualificazioni, in quanto l'88,5% dei tiratori avevano scelto di gareggiare con pistole Pardini. Con 6 atleti del team su 6 finalisti, la finale è stata nuovamente monopolizzata dalle armi italiane. Per la cronaca, ha vinto Christian Reitz (Germania) su Jean Quiquampoix (Francia) e Yuehong Li (Cina), mentre l'italiano Riccardo Mazzetti si è classificato al sesto posto.

Con queste 7 medaglie, Pardini Armi ha migliorato il bottino conquistato a Londra nel 2012, dove il medagliere era stato di 2 ori, 2 argenti e 2 bronzi. Dopo il successo di Niccolò Campriani, tornato a vincere nella specialità dopo un triennio piuttosto difficile, l'en plein nelle gare di pistola sportiva e pistola automatica ha confermato i risultati del 2012 e i successi del 2016, anno in cui le pistole Pardini hanno conquistato tutte le medaglie in palio nelle gare del circuito di Coppa del Mondo delle due specialità. Nell'anno del quarantesimo anniversario si chiude in modo trionfale l'avventura olimpica di Pardini Armi, che con due tecnici ha seguito i suoi atleti anche in Brasile.
 

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