Meteo
Ranocchio in finale Ma contro la Quercia non è una passeggiata
I gialloverdi dilagano soltanto nei tempi supplementari grazie alle disattenzioni della difesa avversaria
QUERCETA. È il Ranocchio la prima finalista del 45esimo Torneo delle Contrade del Palio di Querceta. Pronostico rispettato quello della prima semifinale della settimana che ha visto eliminata la Quercia, ma per i gialloverdi - sulla carta grandi favoriti - riuscire a spuntarla è stata dura. Bugiardo infatti il risultato di 4-1 con cui, dopo due tempi supplementari, si è conclusa la partita e che non rende onore ad una Quercia combattiva e che ha lasciato il prato del "Buon Riposo" a testa alta dopo 120 minuti di grande spessore agonistico: a beffare i bianconeri sono state due pesantissime ingenuità difensive di cui il Ranocchio ha saputo, con grande cinismo, approfittare. Dopo 13 minuti di gioco infatti Ferrari pesca bene Rossi in area, ma quando l'attaccante gialloverde prova a girarsi Donnini senza troppi complimenti lo falcia: rigore sacrosanto e lo stesso sinistro di Rossi spiazza Tarabella.
La Quercia non ci sta però a chinare la testa e a lasciare campo libero al Ranocchio, tant'è che prima resiste fino all'intervalo, poi nella ripresa sfodera una gran prestazione con un invasato Rodriguez a fare da traino a tutta la squadra: un assedio pressoché costante nella metà campo del Ranocchio - con qualche "colpo" anche al limite del regolamento da parte di entrambe le squadre, molto tese e nervose - finché proprio lo "straniero" bianconero Rodriguez sfodera su punizione l'asso nella manica da distanza siderale beffando un impreparato Frongillo tra i pali.
Sull'1-1 (forse addirittura un po' stretto per la Quercia) si aprono i tempi supplementari, ma nell'extra time è come vedere un'altra partita: la stanchezza si fa sentire e Mussi, non più lucido, prova ad anticipare di testa Gianmarco Mancini ma sfiora solo la palla e serve l'attaccante avversario che con un gran pallonetto batte Tarabella e insacca il 2-1. Da lì tutta in discesa per i gialloverdi: nell'ultimo quarto d'ora prima il "tuttofare" Barbetti trova la soddisfazione del gol su punizione chiudendo i giochi, poi Ferrari insacca il 4-1 apponendo il proprio sigillo. E il Ranocchio ora vede ad un passo quel titolo che - unica tra tutte le contrade - non è mai riuscita a vincere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
