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QUERCETA

Ranocchio avanti tutta a suon di gol

Ranocchio avanti tutta a suon di gol

Contro il Ponte bissato il successo del primo turno con la Cervia

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QUERCETA. È un Ranocchio inarrestabile quello che ha chiuso la seconda settimana del 45° Torneo delle Contrade: dopo la schiacciante vittoria nel primo turno contro la Cervia (per 4-0) la contrada gialloverde quasi arriva a ripetersi asfaltando i rivali rossoblù del Ponte in uno dei derby più sentito dal pubblico dei contradaioli. Con il 3-0 messo a punto venerdì sera adesso la squadra allenata dal decano Enrico Galleni si è conquistata a pieno titolo la vetta del girone B a punteggio pieno, ipotecando il passaggio alla semifinale con un turno di anticipo e affermandosi a gran voce come una delle favorite di questa edizione: un sogno, quello della vittoria finale, che il Ranocchio accarezza senza mai esserci riuscito da tutta la sua storia (è infatti l'unica contrada a non aver mai alzato al cielo la coppa calcistica).

Nessuna discussione sul risultato, riflesso di una partita in gran parte dominata stringendo d'assedio gli avversari, impotenti (specialmente nelle retrovie) di fronte alle percussioni offensive del bomber Gianmarco Mancini (sempre ben servito dal fratello Giacomo o dalle altre punte di diamante della squadra, Giacomo Rossi e Federico Barbetti). Il Ponte d'altro canto ha retto il colpo soltanto per il primo quarto d'ora di gioco quando, in un paio di occasioni, è riuscito anche a rendersi molto pericoloso dalle parti di Frongillo (ad esempio con un bel calcio di punizione di Salini, centrale ma molto potente, che ha costretto il portiere gialloverde a salvarsi in tuffo).

Dal 20' in poi però la storia è tutta gialloverde, anche se per vedere rompersi gli equilbri bisogna attendere il 46': tutto merito non tanto della difesa, fin troppo spesso saltata dagli incursori del Ranocchio, quanto dei guantoni di Barsanti che a lungo compiono veri e propri miracoli. Ma il giovane portiere rossoblù non è imbattibile e proprio prima dell'intervallo, nonostante una sua respinta, Gianmarco Mancini riesce ad insaccare. Da lì in poi per il Ranocchio è tutto in discesa: nella ripresa prima Barbetti e poi Rossi (subito dopo l'espulsione per doppio giallo del capitano del Ponte Bresciani) infieriscono e chiudono un match senza replice.

Gabriele Buffoni

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