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Nella goleada bianconera ne fa due anche il portiere

Nella goleada bianconera ne fa due anche il portiere

Match senza storia tra Viareggio e Brescia, persino Carpita si inventa bomber A segno il solito Gori e anche Simone Santini, il figlio dell’allenatore Stefano

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VIAREGGIO. Tredici gol per tredici vittorie consecutive, i 350 sigilli in carriera di Gori, la doppietta del portiere Carpita, la griffe del figlio d'arte Santini. Quando una partita nasce, si sviluppa e termina senza storia bisogna trovare nelle sue sfumature validi spunti. Il Viareggio, dopo l’11-2 rifilato al Romagna, impartisce un ancor più severo 13-1 alla matricola Brescia, restando in testa al girone A della Serie A di beach soccer. A punteggio pieno, ovviamente. Una pratica sbrigata già nel primo tempo, con i due siluri sganciati da distanza autostradale da Carpita entrambi spenti alle spalle del dirimpettaio Gambardella. Nel mezzo il timbro di Ramacciotti. Gori, dopo aver sbagliato un rigore, decide che è giunto il momento di prendersi al scena. Sei gol consecutivi. Il divario si fa sempre più ampio, incolmabile per il malcapitato Brescia, incapace di arrestare la furia agonistica di “Tin-Tin” che colpisce da ogni posizione ed in ogni modo. 213 le firme in bianconero, 128 in nazionale, 9 nella Euro Winners Cup 2015 disputata col Braga (in prestito). Nella frazione finale spazio per il portiere Giovinazzo e per la voglia di gol dei vari Remedi, Stefano Marinai, Simone Santini e Gemignani. Poi Pertica, con un destro da applausi sigla la rete della bandiera, accolta quasi fosse una vittoria dalla panchina dei lombardi. Particolarmente significativo il momento in cui il figlio del tecnico del Viareggio spinge di testa il pallone nell'angolo basso. È ancora giovane e acerbo, ma il carattere non gli manca. I colpi, potenzialmente, neppure. Il tempo è tutto dalla sua parte. In due giorni i bianconeri compiono il loro dovere contro avversari troppo inferiori per compiere chissà quali ragionamenti in ottica scudetto. Conta la sostanza, al di là della forma. Ora sotto con la Lazio. Il coefficiente di difficoltà sale, ma il pronostico resta ancora dalla parte dei ragazzi del Muraglione.

Gabriele Noli

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