Ma Torner non alza bandiera bianca
Il talento spagnolo del Forte: «Non mi arrendo, proverò a recuperare per gara 2»
FORTE DEI MARMI. Un contrasto più duro del solito, la spalla che esce dalla sua posizione naturale, il dolore in un primo momento accantonato e poi sopportato fino a maturare la speranza che sia soltanto indice del colpo incassato. Poi, mercoledì pomeriggio, la doccia fredda del responso della risonanza magnetica: Enric Torner ha la spalla fuori posto e con una micro-frattura che inizialmente, dalla radiografia, non era stata evinta. Difficile riuscire a rivederlo ancora in pista in questa stagione, eppure il campione spagnolo che da ormai tre stagioni veste la maglia rossoblù ancora non demorde.
Torner, quello che si ritrova ad affrontare è un infortunio che per molti a questo punto significherebbe "stagione finita": ancora non sventola bandiera bianca?
«Non voglio ancora spegnere ogni speranza, finché sarà possibile lottare io lo farò con tutto me stesso. Certo il responso è molto peggiore rispetto a quello che speravamo sia io che lo staff del Forte, ma non mi lascio abbattere: martedì mi vedrò la partita dalla tribuna, insieme ai tifosi, e sosterrò i miei compagni da lì, ma per il resto non ci sono certezze che non possa recuperare».
Come avete deciso di procedere lei e il dottor Enrico Pampaloni, fisioterapista dell'equipe rossoblù?
«Mi vedo con lui quotidianamente, cercando un modo per facilitare il recupero ma procedendo anche con la dovuta cautela. Il mio sogno sarebbe quello di riuscire a rientrare già per gara 2 contro Viareggio: è un derby che non vorrei perdermi».
Non la preoccupano le complicazioni in cui potrebbe incorrere?
«Devo valutare proprio questi rischi insieme ad Enrico (Pampaloni, ndr): sono abituato a giocare anche sopportando il dolore, ma la spalla potrebbe peggiorarmi. È un momento durissimo per me e la scelta è veramente difficile: so di dover usare la testa e di non lasciarmi trasportare dal cuore, o sarei già in pista ad allenarmi. La mia carriera non finisce qui, e ovviamente devo considerarla una priorità anche se l'amarezza sarebbe enorme dopo una stagione passata a lavorare duro per conquistare la vittoria con il Forte».
In bilico è anche la Final Four di Eurolega.
«Sarebbe la prima Final Four per me, un sogno che si realizza. E questo rende il boccone più amaro da digerire e al contempo mi sprona a recuperare quanto prima. Ho tante cose in testa, anche l'Europeo con la Spagna perché potrei essere ancora convocato. Ma ora devo solo pensare a rimettermi». (g.b.)
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