Il Tirreno

Versilia

Il Forte dei Marmi espugna Giovinazzo la vetta è sua

di Gabriele Buffoni
Il Forte dei Marmi espugna Giovinazzo la vetta è sua

Approfittando dello stop del Breganze a Valdagno i rossoblù restano al comando insieme al Matera

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FORTE DEI MARMI. Il Forte dei Marmi si riporta in testa alla classifica approfittando dello stop del Breganze nel derby veneto contro Valdagno, ed espugnando al termine di una partita estremamente combattuta il palasport di Giovinazzo. Se il lampo iniziale di capitan Pedro Gil ha infatti consentito ai campioni d'Italia in carica di portarsi in vantaggio sui padroni di casa, l'armata biancoverde di De Palma, che ieri sera si giocava un passo decisivo per scongiurare definitivamente il rischio retrocessione, non ha tardato a mettere in pista tutto il proprio coraggio e la propria grinta.

Bastano pochi giri di orologio, in un primo tempo ad altissima intensità con continui cambi di fronte, per porre il Forte in netta difficoltà, specialmente in fase difensiva dove troppo ampie sono lasciate le maglie della retroguardia: nonostante i continui richiami dalla panchina di mister Bresciani è il Giovinazzo che prima con D'Agostino (che si fa perdonare per l'errore difensivo sull'iniziale 1-0 versiliese) e poi con un formidabile De Palma (che ruba sfera addirittura a Gil prima di concludere efficacemente a rete) riesce a imporsi scatenando il giubilo dei propri tifosi. A nulla valgono i tentativi dei rossoblù che, anzi, non riescono in fase difensiva a trovare la solidità necessaria per ripartire: solo uno Stagi superlativo riesce infatti a tenere in partita i fortemarmini fino all'intervallo. Consapevoli dei parziali dalle altre piste, per i versiliesi le speranze di riconquistare la vetta sono tutte riversate nella ripresa: e infatti è con tutt'altro piglio che il Forte torna in pista, riuscendo a imporre fin da subito il proprio ritmo alla gara. La quadratura difensiva dei rossoblù, che nel primo tempo era mancata, è però ciò che fa la differenza nei secondi 25 minuti permettendo di sfruttare al meglio i contropiedi: Cancela, ma soprattutto un redivivo Motaran (doppietta per lui), riescono a ribaltare le sorti del match annichilendo i pugliesi, cui va tuttavia l'onore delle armi per averci creduto fino alla fine.

Gabriele Buffoni

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