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FORTE DEI MARMI. Sulla pista di Vittoria Apuana Alvaro Borja Gimenez ha impresso la propria firma in maniera ormai indelebile, e non solo perché in rossoblù ha trascorso cinque importanti anni della...
FORTE DEI MARMI. Sulla pista di Vittoria Apuana Alvaro Borja Gimenez ha impresso la propria firma in maniera ormai indelebile, e non solo perché in rossoblù ha trascorso cinque importanti anni della sua carriera diventando uno dei giocatori più amati. Il grande ex dell'incontro di domani sera tra Forte e Breganze, match clou della serie A1 dato che si scontrano due tra le principali contendenti per la vetta della classifica (e per il titolo italiano), con la maglia rossonera dei veneti ha già colpito (e affondato) la squadra fortemarmina: suo infatti il gol, a 8 secondi dallo scadere, che ha strappato dalle mani dei versiliesi l'ultima Supercoppa Italiana lo scorso 26 settembre.
Gimenez, domani ci si aspetta uno scontro campale tra due rivali al vertice della categoria: pensavate di poter arrivare quest'anno a giocarvi la testa della classifica?
«Stentiamo a crederci tuttora, specialmente a tre mesi soltanto dalla fine della stagione. Però nonostante questo non scenderemo in Versilia con l'animo diverso da settembre: siamo tranquilli, abbiamo sempre fatto il nostro dovere senza caricarci di pressioni e così dobbiamo continuare. Quello che stiamo vivendo è un anno particolare: abbiamo tra le mani un'opportunità unica di cui dobbiamo approfittare, dobbiamo solo "pedalare" fino alla fine».
È pronto dunque a "punire" la sua ex squadra come in Supercoppa?
«Spero di fare la differenza come allora, è ovvio: questa per me è diversa da qualunque altra partita, sento il sangue ribollirmi nelle vene perché il Forte mi ha dato tanto e quella pista per me è speciale. È un po' come un derby per me, e questo mi permette di dare anche più del solito in gara. E al di là di questo, vogliamo tutti quel primo posto che sentiamo di meritare: non siamo meno del Forte dei Marmi o di nessun'altra squadra».
Lei, Teixido e Gaston De Oro: un terzetto formidabile per questo Breganze. Qual è il vostro segreto?
«La cosa fondamentale, e non mi riferisco solo a noi tre ma a tutto il gruppo, è l'umiltà e la voglia di aiutare il proprio compagno prima di pensare alla gloria personale. Questo ci permette di essere così uniti».
A breve si giocherà anche la Coppa Italia, che voi del Breganze dovrete difendere.
«E abbiamo tutte le intenzioni di riuscirci: il Forte, il pericolo maggiore secondo me, lo incontreremo solo in un'eventuale finale. Le altre squadre sono tutte alla portata».
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