Il Tirreno

Versilia

Il dominatore Torner «Abbiamo giocato come in una finale»

di Gabriele Buffoni
Il dominatore Torner «Abbiamo giocato come in una finale»

Fondamentale il lavoro di Gigio Bresciani e la carica che ha dato ai giocatori già con la testa alla prova Bassano

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FORTE DEI MARMI. Il Forte dei Marmi continua la sua corsa in testa alla classifica a braccetto con il Breganze, ma dopo i risultati della serie A1 e soprattutto dopo la bella vittoria sul Thiene per 7-1, rossoblù e rossoneri lasciano il vuoto dietro di loro imponendo 4 punti di distacco alla coppia Lodi-Matera attualmente al terzo gradino del podio con 33 punti al seguito.

In un campionato che si sta rivelando sempre più equilibrato è impossibile certo parlare di un duello versiliese-vicentino, ma quel che è certo intanto è che questo Forte targato Gigio Bresciani sta raccogliendo i primi frutti del lavoro svolto in allenamento, soprattutto mostrando una concretezza realizzativa data non più solo dalle qualità del singolo ma da un'ampia coralità di gioco. Esempio lampante è il poker rifilato al Thiene da Enric Torner: il "niño" del Forte è stato infatti il protagonista di un match dominato dal primo all'ultimo minuto.

Torner, contro Thiene i pronostici erano tutti a vostro favore eppure avete affrontato la gara con un piglio subito aggressivo: temevate il colpaccio dei veneti?

«A volte sono più difficili partite come quella di sabato che non altre di cartello: si può entrare in pista pensando di aver già vinto prima di giocare, ma si commette un errore gravissimo. Il mister temeva un po' questa cosa, per cui ci ha caricato negli spogliatoi prima della gara chiarendo bene quel che voleva da noi: mettere quanto prima in sicurezza la partita e giocarcela come una finale».

Come si trova in questo gioco, molto più ragionato e corale?

«Personalmente mi va più che bene questo gioco, mi so adattare. Sicuramente dopo tutto il lavoro che stiamo facendo da settembre si inizia a vedere qualcosa in più di quello che stiamo costruendo con "mister Gigio". Però non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo esserne consapevoli: adesso la testa è già al match contro Bassano, poi partita dopo partita ai prossimi impegni. Dobbiamo far di tutto per continuare su questa strada».

Purtroppo dopo la multa per il fumogeno acceso a Sarzana ci sono stati dei dissapori tra tifosi e società, tanto che un gruppo di ultras ha dichiarato di non presentarsi più al palasport: cosa ne pensa?

«Mi dispiace molto questa situazione: non so cosa è successo a Sarzana e i litigi che ci sono stati con la società, ma nemmeno mi importa di saperlo. Da questo lato della balaustra, e penso di poter parlare non solo a nome mio ma anche per i miei compagni, vogliamo solo che si trovi una soluzione per tutto questo: ci piace un palazzetto pieno, che tifa e ci supporta unito. Ora arrivano gli impegni importanti da giocare, se i nostri tifosi non ci saranno noi in pista lo sentiremo e non avremo la carica giusta per affrontarli e vincere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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