Impresa Viareggio: il Forte perde la testa
Una prodezza di Muglia regala il primo derby stagionale al Cgc e permette al Breganze di superare i rossoblù in vetta
di Gabriele Buffoni
FORTE DEI MARMI
È ancora una volta il Cgc Viareggio a strappare di misura, sull'onda lunga della passata stagione (quando vinse entrambe le partite in regular season) questo primo round del derby versiliese riuscendo, come già era accaduto nell'amichevole di precampionato disputata a settembre, ad espugnare la pista degli eterni rivali del Forte dei Marmi.
C'è il tutto esaurito (e forse anche qualcosa di più, con i tifosi rossoblù accalcati sia nello storico settore "Berti" che nella triveneta dietro porta, mentre il settore ospite è strapieno di ultras viareggini) al palasport di Vittoria Apuana per quello che è di fatto un match da tripla: i valori in campo si annullano, e il clima è lo stesso che si respirava lo scorso maggio durante le cinque gare di finale scudetto, nonostante questo sia soltanto il primo dei derby previsti in questa stagione.
A mettere subito la testa avanti sono gli ospiti di mister Alessandro Bertolucci, che con il rientro dello squalificato Nando Montigel danno subito prova di aver ritrovato quella verve di squadra che nelle scorse settimane era venuta a mancare.
È un inizio a dir poco fulminante infatti quello del Centro: pronti via e Palagi serve l'argentino che, allo scoccare del quinto secondo, da centro pista sfodera un missile che beffa Stagi (incolpevole, dato che nemmeno ha visto partire il tiro avendo Torner posizionato davanti).
Il match si infiamma subito quindi, con il pubblico di casa che pretende dai rossoblù la ribalta, e il "colpo gobbo" arriva poco dopo (a 3'17'') proprio da uno dei grandi ex del Cgc, Davide Motaran, che portatosi in avanti insacca con freddezza spiazzando Barozzi.
Sul pareggio gli animi si infiammano sugli spalti, dove si replica lo spettacolo delle coreografie rivali che ormai mancava da quasi due anni tra striscioni, cori e sfottò (i fortemarmini con una gigantografia dell'ormai ben noto cartello autostradale indicante il casello Versilia, i bianconeri con un provocatorio striscione che recita "Noi come i russi, padroni a casa vostra"), ma è in pista che la tensione diventa sempre più palpabile, tanto che si infiamma anche qualche scintilla (in particolare tra Cancela e D'Anna): al 18'25'' infatti Torner trova il guizzo giusto per insaccare il vantaggio fortemarmino, ma poco dopo un fallo in aggancio di Gil viene sanzionato con il cartellino blu e sul tiro di prima che ne consegue Mirko Bertolucci si comporta con la freddezza di un cecchino riportando la situazione in parità prima dell'intervallo.
La ripresa, se possibile, è ancora più tesa del primo tempo: il pareggio perdura per più di metà gara, con i due portieri chiamati a fare gli straordinari in più occasioni, poi un gran guizzo di Muglia su assist di Mirko Bertolucci riesce ancora una volta a spezzare gli equilibri in favore dei bianconeri.
E, come comprensibile, gli animi tornano a farsi infuocati, in particolare tra Gil e Montigel: proprio l'argentino, finito a terra dopo un contrasto con il capitano del Forte, lamenta a lungo una steccata volontaria dell'avversario ma gli arbitri lasciano continuare il gioco finché, rimanendo il giocatore a terra e dolorante, non interrompono l'azione di gioco permettendo al massaggiatore del Centro di entrare in pista per soccorrerlo con del ghiaccio. Ma nonostante la bolgia finale, il Cgc rimane saldo sulle sue posizioni e non cala il ritmo, tenendo testa in difesa ad un Forte che le prova tutte ma che risulta veramente poco incisivo davanti ad un super Barozzi che in più occasioni fa la differenza. Vana anche la parata di Federico Stagi che tiene aperti i giochi fino alla fine negando il rigore a Muglia: alla fine la tenacia dei bianconeri fa la differenza.
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