Forte dei Marmi, prenditi questa finale
Oggi sui campi di via dell’Acqua la sfida da dentro o fuori contro il Park Genova. Con Fognini e Volandri stelle assolute...
FORTE DEI MARMI. Tutto insegna. Le vittorie e le sconfitte. Lezioni da apprendere e conservare per tempi futuri, prossimi come lontani. Il pareggio di Genova ha lasciato in dote aspetti positivi, altri meno. Niente è da cestinare in ottica ritorno della semifinale di A1. Anche perché il Tennis Italia di Forte dei Marmi si trova di fronte a un bivio: se vince va in finale, se perde deve abbandonare definitivamente le ambizioni scudetto. E poco importerebbe, a quel punto, se nella fase a gironi i versiliesi hanno raccolto sei successi su sei. Oggi – a partire dalle 10 – al circolo di via dell’Acqua va in scena uno di quei confronti che definiscono il senso di una stagione, in base al risultato.
Fabio Fognini ci sarà a Forte dei Marmi. Notizia da rimarcare, perché non ci si riferisce ad un giocatore banale, ma ad uno di quei talenti che quando sono in giornata sì, fanno passare qualche brutta ora ai propri avversari ma che talvolta spengono la luce e diventano di colpo vulnerabili, dunque battibili.
Il capitano non giocatore del Tennis Italia Andrea Parenti non ha la sfera di cristallo, non sa a priori se il team di Sergio Marrai potrà inseguire il secondo titolo della sua storia. Ma i suoi ragazzi li conosce, li segue, li apprezza, li incoraggia. E su di loro ripone quella fiducia necessaria per scrivere pagine che all’interno di un libro non sono mai banali: «A Genova abbiamo fatto ciò che ci aspettavamo, nel bene e nel male – ammette Parenti -, avevamo messo in preventivo che Fognini sarebbe stato della partita, anche se lo abbiamo saputo solo all’ultimo momento. Sia noi sia loro le abbiamo provate tutte per aggiudicarci l’andata. Ora ripartiamo zero a zero, convinti di poterci prendere la finale».
Sì, ma come? Non sono previsti stravolgimenti: Parenti sceglierà il solito quartetto, con Volandri, Viola, Trusendi e Marrai. «Stiamo studiando varie soluzioni per i doppi – dichiara Parenti – anche perché non è da escludere che si debba ricorrere al doppio di spareggio, ci stiamo allenando anche per questo. Sappiamo che ci giochiamo molto, ma abbiamo dei valori. A Genova molti ci hanno fatto i complimenti, per lo spirito di gruppo, a prescindere dalle qualità dei singoli. A nostro favore avremo l’apporto del pubblico: so che oggi saranno presenti moltissimi tifosi a sostenerci, questo non può che esserci d’aiuto».
Non fa riferimento ai precedenti (favorevoli), Parenti. Ma nel 2012 – l’anno del primo tricolore – il Tennis Italia sconfisse il Park Genova 4-3 proprio dopo un doppio di spareggio colmo di colpi di scena.
Per approdare alla finale di Montecatini il Tennis Italia dovrà aggiudicarsi almeno quattro dei sei match in programma oggi. In caso di 3-3, appunto, doppio di spareggio. Una eventualità per cuori forti. Sia in campo che sugli spalti dell’impianto di via dell’Acqua.
Si riparte dal pari dell’andata anche nell’altro confronto, Prato-Aniene.
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