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Crudeli: il derby sarà equilibrato ma vincerà il Forte
Il pronostico dell’ex tecnico rossoblù per il big-match: «Sarà una partita più spettacolare delle altre»
FORTE DEI MARMI. A fare le carte al derbissimo versiliese tra Forte dei Marmi e Cgc Viareggio (in programma martedì prossimo alle ore 20.45 al palazzetto dello sport di Vittoria Apuana) non poteva mancare Roberto Crudeli, pietra miliare dell’hockey su pista italiano ed ex tecnico della squadra rossoblù. Proprio con lui in panchina, sempre nel doppio ruolo (che spesso gli è valso anche qualche critica) di allenatore e giocatore, il Forte dei Marmi ha ottenuto i suoi primi trofei: lo storico scudetto nella stagione 2013-2014 e la Supercoppa a settembre dell’anno scorso. Poi però, ad inizio 2015, dopo che il rapporto con la società fortemarmina già si era incrinato più volte, la rottura è giunta a un punto di non ritorno culminando con l’esonero ad aprile dopo l’eliminazione ad opera del Breganze dall’Eurolega (a un passo dalla Final Four).
Ecco dunque che Roberto Crudeli oggi lo ritroviamo sulla panchina (rossoblù anch’essa, ma in Emilia Romagna) dello Scandiano, squadra di serie A2 che non nega però l'ambizione di compiere quanto prima il salto di categoria.
Mister Crudeli, allenatore-giocatore ancora una volta ma con lo Scandiano: dobbiamo tutti aspettarci di rivederla in serie A1 la prossima stagione?
«Sono sempre scettico a dire che una squadra è favorita sulle altre, prima di compiere un salto del genere bisogna rinsaldare le basi del gruppo: ci sono squadre in serie A2, come Castiglione e Correggio ad esempio, che sono insieme da anni e che hanno certamente qualche carta in più da giocare. Noi comunque abbiamo certamente le nostre chances, e il mio lavoro è quello di renderle sempre più concrete: l’ambiente che ho trovato in Emilia è quello giusto, c’è grande fiducia in me e nella squadra ed anche il progetto che mi è stato proposto devo dire che è proprio quello che stavo cercando per poter ripartire al meglio».
Martedì sarà presente al palazzetto di Vittoria Apuana per il derby?
«Non ci sarò né lo vedrò in diretta streaming: a quell’ora ho un allenamento con la squadra e i miei impegni vengono prima di tutto. Però ovviamente tiferò, anche se da lontano».
Per chi?
«Il mio cuore è e rimarrà sempre a Forte dei Marmi: io sono un fortemarmino vero, e ne vado orgoglioso sempre e comunque».
Rispetto allo scorso anno, quando le vittorie del Centro sovvertirono un pronostico sulla carta schiacciante, questo derby si prospetta molto più equilibrato: che partita si aspetta?
«I derby non hanno padrone, né li hanno mai avuti. Proprio per questo sono partite più spettacolari delle altre. La mia esperienza mi ha insegnato che in un match come questo, dove le variabili sono imprevedibili, quello che conta di più è l'approccio mentale: chi scenderà in pista più concentrato, e che non perderà la calma facendosi prendere dalla frenesia del momento, avrà la meglio».
Il rientro di Montigel potrebbe segnare una svolta, visto il Cgc delle ultime settimane non proprio brillante: c'è chi parla di un Centro Montigel-dipendente così come il Forte lo sarebbe con Gil. Lei che cosa ne pensa?
«Ridurre il derby a due giocatori penso che non sia mai esatto. Ad ogni modo è innegabile che Montigel e Gil sono giocatori molto importanti, che spostano l’equilibrio di una gara: il calo che si nota in loro assenza è meccanico, secondo me, perchè in allenamento i loro allenatori improntano il gioco principalmente su loro due. D’altra parte fare altrimenti sarebbe illogico: non si può impostare il lavoro di una squadra nella prospettiva che il giocatore cardine venga a mancare».
In molti si aspettano nel derby un guizzo da Marco Pagnini, finora un po' più in ombra ma che a Follonica sembra essersi sbloccato.
«Statistiche a parte, credo che Marco sia un ottimo giocatore per questo Forte: io lo allenai quando ancora doveva crescere, ma l'ho seguito con interesse e mi è sempre piaciuto molto. Non bisogna mettergli fretta: è importante guardare i suoi assist, la difesa, cercare di essere più obiettivi possibili e non fare attenzione soltanto al numero dei gol. Non ha bisogno di farne una valanga come a Follonica, qui anche se segna meno ogni sua rete varrà il doppio».
Un pronostico?
«Se dovessi scommettere direi 60-40 per il Forte dei Marmi. Al di là di tutto penso che quella qualità in più che ha questa squadra possa fare la differenza in ogni partita».
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