Tc Italia, oggi non fallire il tuo primo match point
Battendo il Selva Alta i fortemarmini approderanno in semifinale scudetto Altrimenti diventerà decisiva la sfida di domenica prossima contro il Tc Parioli
FORTE DEI MARMI. L'abitudine a concepire la vittoria come un imperativo categorico e non come un optional porta a spingere a fondo il piede sull'acceleratore sempre e comunque, a scovare nuovi obiettivi anche quando all'apparenza sembra che non ci sia altro di tangibile da raggiungere.
Giocasse al risparmio, il Tennis Italia si limiterebbe al minimo sindacale per ottenere il pass per la semifinale scudetto del campionato di serie A1, dopodiché staccherebbe la spina sino alla semifinale. Ma non funziona così dalle parti del circolo di via dell'Acqua, dove a partire dalle 10 si terrà il confronto col Selva Alta, che le sue motivazioni ce le ha: provare a raggiungere Parioli, al momento secondo e dunque immune dai play-out che coinvolgeranno la terza e la quarta di ogni girone.
Contemporaneamente, i capitolini - che se la vedranno con Casale, impegno abbordabilissimo sulla carta - confidano ancora di beffare in extremis il Tennis Italia, ma le speranze sono flebili, vicine allo zero. Anche alla luce della convincente vittoria nello scontro diretto giocato sui campi del circolo capitolino.
Il team di Sergio Marrai è dunque più che mai padrone del suo destino: se vince oggi, approda tra le prime quattro d'Italia due anni dopo l'ultima volta. Se pareggia o perde dovrà prendere in considerazione il risultato dell'altro confronto del raggruppamento e poi evitare l'harakiri nel match di domenica prossima, sempre in casa, contro Parioli.
Nell'ambiente fortemarmino questi pensieri vengono debellati a priori. Questione di mentalità, non di presunzione. Pensare che tutto andrà bene perché ci sono le condizioni per farlo e non per un inguaribile ottimismo.
I numeri danno ragione ai versiliesi, che su 24 partite disputate in quattro domeniche ne hanno perse appena 2: una ogni 12.
Argomentazioni validissime per preferire la serenità alla preoccupazione, anche se non si può fare di proposito zapping tra gli stati d'animo come fossero canali televisivi. Andrea Parenti è un capitano non giocatore bravo, ma pure fortunato. Perché non dispone soltanto di quattro giocatori di livello, sui quali far ricadere l'intero pacchetto delle responsabilità ogni domenica. Oltre a Filippo Volandri, Matteo Viola, Walter Trusendi e Matteo Marrai (la formazione base), c'è un Daniele Giorgini buono "per tutte le stagioni", affidabile nel singolare e soprattutto nel doppio.
E dietro di loro, la schiera dei giovani Mancini, Grasso e Calvani. Gli ultimi due hanno debuttato (vincendo) a Casale Monferrato. Se le cose si metteranno bene, per loro ci sarà ulteriore spazio. Se non oggi, magari domenica contro Parioli. Anche se un traguardo tira l'altro: aggiudicarsi il girone a punteggio pieno significa presentarsi alle semifinali col vantaggio di essere testa di seria (sorteggio teoricamente favorevole). E' la mentalità che impone di ragionare così.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
