Meteo
Pedro is back «Il nuovo Forte vi conquisterà...»
Capitan Gil torna e i rossoblù strapazzano il Sarzana Il “giallo”: «Perché il numero 4? La maglia col 9 è sparita»
VIAREGGIO. Super Gil è tornato. Contro il Sarzana è risorto il Forte campione d'Italia, ma soprattutto il sabato sera fortemarmino ha visto il ritorno di colui che più di tutti (e proprio contro i liguri di questo ha dato la prova definitiva) era mancato nelle prime due gare stagionali: il capitano rossoblù Pedro Gil. Con lui in pista il Forte, così scialacquatore in Supercoppa e poco incisivo nella trasferta di Trissino, ha ripreso subito a brillare.
Quanto le mancava indossare la fascia di capitano e la maglia rossoblù?
«Ho fatto una bella partita, sia di squadra che individualmente, ma più di ogni altra cosa tengo a precisare che si è visto un bellissimo Forte dei Marmi. Personalmente sono contentissimo di essere tornato: farlo strappando anche la prima vittoria stagionale per la squadra aggiunge solo piacere. Era da maggio che non giocavo una gara ufficiale, non ce la facevo più. E poi la squadra aveva bisogno di me, di un uomo in più a dare una mano: vederla dagli spalti è stata una tortura».
Quello contro Sarzana è stato un Forte molto diverso rispetto alle prime due gare, specie nell'atteggiamento in pista: è questo quello che dobbiamo aspettarci dalla squadra ora al gran completo?
«Il lavoro che con il mister stiamo svolgendo quest'anno sta portando in pista un Forte più reattivo, più veloce. È un percorso molto diverso dallo scorso anno, non dico migliore o peggiore ma sicuramente differente. Però personalmente mi piace molto di più: si vedrà una squadra più spettacolare e più bella. Il gioco che stiamo tentando di costruire un po' mi ricorda l'hockey a cui ero abituato in Portogallo, e questo mi fa sentire il Pedro Gil con la carica di qualche anno fa: è più il "mio" hockey, quello che ho ne sangue e che sento più mio».
Mister Bresciani si sta concentrando però molto sulla difesa.
«Gigio sa bene che la difesa è il nostro punto debole: lo è sempre stato negli scorsi anni, e in estate abbiamo acquistato Marco (Pagnini, ndr) che è un altro attaccante. Per questo in allenamento ci sta chiedendo particolare attenzione per questo reparto: ma punta anche tanto sul gioco offensivo, specie nell'impostazione. Dove arriveremo? Non lo so, ma certamente il pubblico si divertirà quest'anno: spero solo che il palazzetto torni ad essere strapieno. Ne abbiamo bisogno: chi vuole bene al Forte lasci da parte le voci di paese e si fidi delle scelte della società».
Sabato ha giocato con il numero 4: avete deciso con Pagnini di abbandonare entrambi il 9?
«Assolutamente no, il 9 rimane mio: semplicemente la mia maglia è sparita. O l'hanno rubata o l'hanno persa. Personalmente però avrei giocato anche senza maglietta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
