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Gimenez, il castigatore «Segnare qui è un’emozione»
FORTE DEI MARMI. Sulla pista del palasport di Vittoria Apuana era abituato da tempo a lasciare il proprio indelebile segno. Ma solitamente, ad ogni suo gol, era la curva dei padroni di casa ad...
FORTE DEI MARMI. Sulla pista del palasport di Vittoria Apuana era abituato da tempo a lasciare il proprio indelebile segno. Ma solitamente, ad ogni suo gol, era la curva dei padroni di casa ad esultare e ad osannarlo come un eroe: invece sabato sera, da ex, Alvaro Borja Gimenez è stato decisivo in senso negativo: nell'aprire le marcature con un bel tiro dal limite dell'area e a dir poco fatale nel segnare (con una giocata da grande campione che ha lasciato sul posto sia i difensori che il portiere Stagi) il gol del 4-3 finale a soli 8” dal termine.
Alvaro, a Forte un ritorno il tuo che ha lasciato ammutolito il palazzetto dove sei sempre stato osannato.
«Tornare qua per me è sempre una grande sfida, per la tensione di calcare di nuovo questa pista, con il "mio" pubblico e tutto il resto. Riuscire ad essere decisivo nella finale di sabato è stato importantissimo per me ma anche per tutto questo nuovo gruppo che stiamo formando con il mister: vincere contro una squadra come il Forte alla nostra prima uscita ufficiale è un ottimo segnale per la stagione».
Prima di sabato eri uno degli ex rossoblù più amati dai tifosi: adesso probabilmente ti odieranno un po' tutti...
«È l'hockey, è lo sport. Sono andato via già da qualche anno ma del mio periodo qua ho dei ricordi bellissimi: ora sono un avversario, è chiaro, ma fuori dalla pista qua rimangono gli amici, i tifosi e la passione comune. Quando si gioca non posso non fare gol perché sugli spalti ho tanti amici, però il rispetto e l'affetto che nutro verso questa società e verso i tifosi non ne è intaccato».
Questo Breganze così prorompente è stato un po' una sorpresa: cosa bisogna aspettarci da voi?
«Personalmente mi sono inserito benissimo in questa nuova squadra, specialmente con De Oro con cui ho già una grande intesa. Però se guardo alla stagione mi viene da dire solo una cosa: testa bassa e lavorare. Ci sono squadre ben più attrezzate di noi, quindi armiamoci solo di umiltà e impegno».
Gabriele Buffoni
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