Italia
«Col Viareggio non sarà una sfida come le altre»
VIAREGGIO. Non si nasconde dietro ad un dito, Vitaliano Bonuccelli. Per il “Condor” la partita contro il Viareggio, la prima da avversario come allenatore, non sarà una gara come le altre: «Sarei un...
VIAREGGIO. Non si nasconde dietro ad un dito, Vitaliano Bonuccelli. Per il “Condor” la partita contro il Viareggio, la prima da avversario come allenatore, non sarà una gara come le altre: «Sarei un bugiardo se lo affermassi. Il Viareggio è il Viareggio e lo stadio dei Pini è casa mia. Emozionato? Sicuramente anche perché in tribuna ci saranno tutti i miei parenti».
E non potrebbe essere diversamente per il miglior realizzatore nella storia quasi centenaria del Viareggio (95 gol in campionato ed 11 in Coppa Italia) che per due volte (nel 1997 e nel 2007), ha trascinato la squadra tra i professionisti a suon di gol e che occupa l’ottavo posto nella classifica di tutti i tempi dei più presenti in campionato con 225 caps.
Una storia, quella fra Bonuccelli e il Viareggio, che sembrava poter proseguire in panchina, visto che prima del Gavorrano si era fatto avanti il Viareggio. Ma hai declinato l’invito: perché?
«Ho parlato diverse volte con Sergio (Carnesalini, ndr) ma probabilmente in quel momento non c’erano le condizioni per un mio approdo in bianconero».
Mandato rapidamente in archivio quello che poteva essere e non è stato passiamo alla partita di domenica: cosa ti fa paura del Viareggio?
«E’ una formazione che gioca un calcio di buona fattura, corre tanto e riesce a portare un pressing intenso per quasi tutta la gara. E per fare risultato noi dovremo cercare di eludere questo pressing. Non sarà facile».
E il giocatore delle zebre che temi maggiormente?
«Dai filmati della gara di Montemurlo mi ha impressionato Bartolini. Mentre in generale la sorpresa, almeno per me che non lo conoscevo, è Mariani, un ragazzo che unisce qualità alla quantità. Ma sono tanti i giocatori di qualità nella rosa dei bianconeri».
I quali hanno però subito parecchie reti. E allora tra i primi a salire sul banco degli imputati c’è il portiere Cipriani.
«In estate tutte le squadre di serie D volevano Cipriani così come Biggeri. Quindi credo che siano elementi di valore».
La tua squadra è quella che ha segnato più reti: merito del 3-4-1-2 che hai imparato dal tuo maestro Indiani?
«Intanto devo dire che ho a disposizione una squadra con qualità importanti. Al di là dei moduli, a me piace vedere giocare a calcio. Mi voglio divertire anche dalla panchina allo stesso modo di quando stavo in campo».
Quindi tra due squadre che prediligono il bel gioco dovrebbe saltar fuori una gara spettacolare?
«Me lo auguro. Di sicuro non faremo barricate. Poi se il Viareggio ci prenderà a pallonate costringendoci a stare dietro vuol dire che saranno stati più bravi di noi».
Da avversario del Viareggio, come calciatore, non hai mai vinto ai Pini. Hai già cominciato a toccare ferro?
«Ho perso quando vestivo le maglie di Alessandria e Massese (entrambe le volte per 2-1 ndr) e pareggiato quando giocavo con Ponsacco e Camaiore. Mai una vittoria. Però c’è sempre una prima volta…».
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