Il presidio
Camaiore avanti tutta: «Siamo stati bravi e fortunati»
CAMAIORE. Un tempo e due gol: tanto è bastato a un pimpante e solido Camaiore per sbarazzarsi di un Real Forte Querceta a tratti irriconoscibile, fin troppo brutto e impalpabile per essere vero. Due...
CAMAIORE. Un tempo e due gol: tanto è bastato a un pimpante e solido Camaiore per sbarazzarsi di un Real Forte Querceta a tratti irriconoscibile, fin troppo brutto e impalpabile per essere vero. Due a zero il risultato finale del Comunale, un punteggio che fa da cornice a una partita che certifica un dato incontrovertibile: ad oggi il Camaiore è più squadra del Real Forte Querceta. I bluamaranto di mister Beppe Della Bona (sostituito dal secondo Alessio Merciadri, causa squalifica) hanno fornito una prova matura e intelligente, tutt’altra musica rispetto al deludente e sfortunato esordio visto una settimana fa a Castelfiorentino: «Siamo stati bravi e fortunati a sbloccare subito la gara e metterla dalla nostra parte – ammette il tecnico camaiorese - Non abbiamo concesso nulla e siamo stati ottimi nella gestione. Nel complesso si è visto l’atteggiamento giusto, quello di una squadra che vuole vincere».
A fare da coro al tecnico bluamaranto ci pensa Matteo Viola, uno dei due giustizieri di giornata del Real Forte Querceta, al primo gol dopo tre stagioni con la maglia del Camaiore: «Si sono viste la grinta e l’intensità giuste – dice il giovane centrocampista - quelle con cui lavoriamo tutta la settimana. Abbiamo gestito la partita nel modo migliore per tutti i 90 minuti, un bel passo in avanti rispetto alle ultime prove. Il mio gol? C’ho messo un po’ per segnarlo, ma è una grandissima soddisfazione. Per me ha un doppio valore perché, oltre ad essere importante per la vittoria, arriva nel giorno del mio diciannovesimo compleanno».
Se il gruppo di mister Della Bona pare aver trovato quella condizione fisica e mentale che latitava, per quello di Maurizio Cerasa vale tutto il contrario. Per il Real c’è molto da meditare e recriminare su questo deciso e doloroso passo indietro: «Abbiamo fatto semplicemente una brutta gara – ammette il mister nerazzurro – dimostrandoci non all’altezza del nostro avversario. Se domenica scorsa avevamo fatto almeno una buona prestazione, oggi non possiamo salvare nemmeno quella. C’è da dire però che molti dei nostri giocatori non erano in condizioni ottimali».
Tra gli acciaccati illustri c’era anche il bomber Cesare Arzelà, entrato nel secondo tempo nel tentativo di raddrizzare la partita: «Ho stretto i denti – dice l’attaccante - ma forse sarebbe stato più logico non giocare per evitare ricadute e dare spazio a chi stava meglio. Abbiamo giocato male, c’è poco da aggiungere. Forse siamo venuti qui con un po’ troppa paura e il doppio svantaggio nel primo tempo ci ha tagliato del tutto le gambe. Crisi? Penso che oggi il Camaiore abbia avuto solamente più voglia e fame di noi. Il campionato è ancora molto lungo e pieno di insidie».
Alessandro Bracci
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