Beach soccer, sfuma il sogno della finale
VIAREGGIO. Avere per le mani la finale di un europeo e, in preda da un improvviso masochismo, cestinarla. Avanti 6-3, l'Italia ha spento l'interruttore e si è consegnata all'Ucraina, permettendole di...
VIAREGGIO. Avere per le mani la finale di un europeo e, in preda da un improvviso masochismo, cestinarla. Avanti 6-3, l'Italia ha spento l'interruttore e si è consegnata all'Ucraina, permettendole di far suo lo scontro diretto di Parnu, in Estonia. Dovevano vincere gli azzurri per continuare la rincorsa al trofeo continentale, dopo il secondo posto ai Giochi Europei e il quarto ai Mondiali. Ottime le premesse, con il colpo di testa di Ramacciotti dopo due minuti. L'Ucraina colpisce due volte in pochi secondi e allunga ancora, complice un errore di Del Mestre. Sembra l'inizio della fine. Spinta dall'orgoglio e dalla voglia di non mancare l'ennesimo appuntamento con la gloria, la Nazionale ribalta tutto: Palmacci, Marinai, Di Palma su rigore, un'autorete e Gori danno una fisionomia incredibilmente diversa al risultato: da 1-3 a 6-3. Tutto nel secondo tempo.
Ecco, in questo momento l'Italia ha ultimato la scalata. Ma non deve distrarsi per non perdere equilibrio e partita. Niente, la tensione si abbassa, la concentrazione pure. L'Ucraina si rifà sotto, sfrutta le amnesie difensive azzurre e fa saltare il banco. Un altro parziale, devastante, di quattro gol. Di Palma si fa espellere, lasciando i suoi in inferiorità numerica. L'assalto conclusivo non sortisce esito. All’Italia non resta che lottare per il bronzo. (g.n.)
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