Il sogno dell’Italia si ferma sul dischetto
Gli azzurri del beach soccer si arrendono ai rigori: la finale mondiale è di Tahiti
VIAREGGIO. Il sogno Mondiale si infrange ai rigori. In finale ci va Tahiti, che dal dischetto non sbaglia un colpo, a differenza dell'Italia del beach soccer, che paga gli errori dal dischetto di Palmacci.
La partita è stata spettacolare, vibrante e sempre in equilibrio: il punteggio, 6-6 al termine dei tre tempi regolamentari più l'overtime, ne è la palese dimostrazione. Tahiti va avanti dopo appena venti secondi, gli azzurri trovano la forza per pareggiare con Palmacci, ma in un attimo si ritrova nuovamente sotto. Rischia persino di affondare all'alba del secondo, quando Bennett non perdona. Nel momento di maggiore difficoltà si svegliano i viareggini: Gori accorcia, ma Tahiti con Tavanae allunga ancora. La Nazionale di Esposito non demorde, Ramacciotti sigla il 3-4. Niente da fare. Dopo tredici secondi Bennett sigla la doppietta e ridà tranquillità ai suoi. Un altro ragazzo del muraglione, Di Palma, si iscrive al registro dei marcatori. Il sigillo di Tepa a tre e mezzo dal termine sembra spegnare le speranze dell'Italia, che con un uno-due targato Corosiniti e Gori azzera il gap. Tutto da rifare. Basta un sussulto per rompere un equilibrio precario. Ma ormai nessuna delle due squadre trova il guizzo per staccare il pass per la finale. Si va ai rigori. Che premiano Tahiti e condannano i nostri.
Oggi alle 18 la finale per il terzo posto con la Russia. La finalissima sarà invece fra Tahiti e Portogallo.
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