Tesconi fallisce nell’ultima serie il tiro buono per Rio
Ai Giochi Europei in Azerbaigian il tiratore pietrasantino sfiora il pass a disposizione per le Olimpiadi del Brasile
PIETRASANTA. Ancora ad un tiro dalle Olimpiadi di Rio: Luca Tesconi, il pistolero pietrasantino, atleta dei Carabinieri, non è riuscito a conquistare l'unica carta olimpica per la pistola da 10 metri messa in palio ai Giochi Europei di Baku in Azerbaigian, perdendo la concentrazione negli ultimi tre tiri che gli sono costati il passaggio dalla quinta alla ottava posizione.
Più che gli Europei, l'appuntamento azero era importante per conseguire il pass per Rio de Janeiro, operazione rimandata ad agosto a Gabala sempre in Azerbaigian in cui il tiratore versiliese si giocherà l'accesso all'appuntamento più importante per difendere la sua medaglia Olimpica del 2012.
La gara è stata vinta dal serbo Damir Mikec (201.8). In seconda posizione il portoghese Joao Costa (201.5), dietro di lui lo slovacco Jurag Tuzinsky.
Luca Tesconi, come è andata la gara?
«Mi sono qualificato per la finale ad otto, ma poi negli ultimi tiri ho avuto qualche problema e sono finito ottavo. Peccato perché a tre tiri dalla fine ero quinto e avrei preso l'unico pass olimpico in palio in questa competizione. Avevo buone sensazioni ed ero fiducioso di riuscire a qualificarmi. Peccato per il finale non all'altezza della gara che avevo fatto fino a quel momento. Non tutto è perduto e quindi, ci riproverò ad agosto anche se speravo di togliermi presto questa incombenza di conquistare il pass».
Che giudizio dà alla sua gara?
«Ho sparato nei miei standard attuali ottenendo il punteggio che avevo già ottenuto in Corea un mese fa quando andai anche in quella occasione vicinissimo alla qualificazione. Devo concentrarmi e dare tutto nei prossimi appuntamenti, ma la gara è stata buona nel complesso. Ho sbagliato la finale nel momento decisivo dopo un percorso soddisfacente sino a quel momento. La competizione era ad alti livelli e ho dimostrato di essere con i migliori».
A parte il risultato come giudica la sua esperienza a Baku?
«Devo complimentarmi con gli organizzatori: sembrava di essere di essere alle Olimpiadi. L'Azerbaigian è un paese in crescita e lo ha dimostrato nei dettagli, un villaggio a disposizione degli atleti, la navetta dei trasferimenti per giungere al campo di gara, gli stand di tiro completamente nuovi, la mensa internazionale all'altezza della situazione. L'organizzazione mi ha fatto davvero una buona impressione».
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