Meteo
Prodezze, bottiglie e tanti colpi di scena Così si è arrivati alla bella
Il bello e il brutto di questa sfida meravigliosa arrivata al dunque Tra campioni e tifoserie super resta la macchia degli incidenti in gara1
FORTE. Il match di questa sera sarà soltanto l’atto conclusivo di una finalissima che ha catturato l’interesse e la passione di moltissimi, in Versilia e in tutta Italia. Forte dei Marmi e Cgc Viareggio si sono resi protagonisti di una serie di prestazioni ad altissimo livello che hanno impreziosito questo derby scudetto, rendendolo ancor più unico nella storia dell’hockey su pista: due rivali dello stesso valore, con tante altre sfide nelle sfide nascoste in quei 50 minuti in cui più di ogni altra cosa contava la vittoria per cercare di muovere un passo in più dell'avversario in direzione del titolo italiano 2015. Ma come siamo arrivati fin qui?
Gara 1: vince il Forte, non lo sport. L'esordio di questa finale è stato senza dubbio la partita più temuta (esclusa, ovviamente, gara 5) da entrambe le tifoserie: in tanti pensavano infatti, visti i pronostici, che questo primo match sarebbe stato decisivo per la lotta scudetto. In un PalaBarsacchi tutto bianconero (dato il divieto di trasferta imposto fin da subito dalla questura) ma comunque strapieno a trionfare sono stati però proprio i rossoblù di Jorge Valverde. Sfruttando le doppiette di Torner e Cancela e il missile scagliato dalla distanza dall'ex Davide Motaran (che, esultando, scatena anche qualche risentimento fra i suoi ex tifosi) il Forte si aggiudica dunque il primo successo con una prestazione maiuscola a fronte di un Centro che le prova tutte sbagliando però molto in fase difensiva. In una bella serata di sport, il rammarico maggiore arriva negli spogliatoi: ignoti infatti dal parcheggio scagliano una bottiglia piena di olio esausto negli spogliatoi rossoblù spaccando un vetro e ferendo con i frammenti i due portieri Stagi e Mattia Verona e il massaggiatore Luigi Carducci. Nulla di grave per fortuna ma il gesto rimarrà, non solo per le forze dell'ordine ma anche e soprattutto per lo sport versiliese.
Gara 2: lo schiaffo del Cgc. Si gioca a Vittoria Apuana e di fronte agli spalti gremiti stavolta dai soli tifosi rossoblù il Forte pensa forse di avere la vittoria in tasca. Niente di più sbagliato: al 50' il 6-1 con cui il Cgc Viareggio riesce ad umiliare i cugini sembra rimbombare tra le mura del palasport fortemarmino come un sonoro schiaffo in faccia a chi dava per scontato il successo dei padroni di casa. Ale Bertolucci e i suoi festeggiano, e ne hanno pieno motivo: di fronte ad un Forte a dir poco inesistente i bianconeri hanno mostrato tutta la loro rabbia scatenando la grinta dei vari Muglia e D'Anna (rimasti più incolori in gara 1. Tutto da rifare dunque: l'unica certezza è di arrivare almeno a gara 4.
Gara 3: il ritorno dei rossoblù. Gli ultras rossoblù suonano l’adunata in vista di quella che avrebbe potuto essere l’ultima partita casalinga della stagione; e il pubblico fortemarmino, nonostante le tante proteste sul web dopo la brutta figura di gara 2, risponde con forza: tutte le tifoserie riunite di nuovo nel settore Berti come non si vedeva ormai da mesi inneggiano ai loro campioni fino al 50’ e il risultato in pista si vede eccome. È la serata di Pedro Gil, contro cui nemmeno il rivale Montigel può nulla: è il campionissimo spagnolo a confermare con una doppietta sensazionale il successo del suo Forte (siglato poi nel finale da Orlandi su rigore). Allo scudetto sembra mancare solo un ultimo passo.
Gara 4: sogno o realtà? Si torna a giocare al PalaBarsacchi dopo vari tira e molla da parte delle prefetture di Lucca e Grosseto, ma in un atmosfera surreale: sugli spalti solo gli addetti ai lavori e i giornalisti, il pubblico resta fuori. Ma se sulle tribune lo spettacolo è desolante, in pista si assiste all'ennesimo, sensazionale ribaltone: il Forte ancora una volta non c’è e per tutto il primo tempo lascia campo libero al Cgc che difatti si porta in vantaggio dopo appena 7 secondi (gol di Mirko Bertolucci) e chiude il parziale con un netto 4-0. I rossoblù riaprono la gara nella ripresa, ma è ormai troppo tardi. Lo scudetto lo deciderà la “bella” di stasera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
