Il Tirreno

Versilia

Palazzetto chiuso? L’abbraccio dei tifosi stavolta è in strada

di Alessandro Bracci
Palazzetto chiuso? L’abbraccio dei tifosi stavolta è in strada

Prima la sofferenza a casa o nei locali dotati di maxischermo Poi in centinaia si riversano in Darsena a far festa con i giocatori

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VIAREGGIO. Non hanno potuto seguire dai gradoni del PalaBarsacchi la fondamentale vittoria in gara 4 della finale scudetto contro il Forte dei Marmi, ma i tifosi del Cgc non hanno di certo abbandonato i loro beniamini nella partita (fino a ieri) più importante dell’anno. Il divieto d’ingresso all’impianto viareggino imposto dal giudice sportivo non è bastato infatti a stemperare l’entusiasmo dei tanti sostenitori dell’hockey bianconero, che non hanno voluto rinunciare per nessuna ragione a tifare la loro squadra del cuore nella partita che ha riaperto e rimandato il discorso scudetto a gara-5, la “bella” in programma martedì prossimo in casa di Pedro Gil e compagni.

I tifosi bianconeri si sono dovuti quindi “accontentare”, per così dire, della diretta Rai (unica maniera, di fatto, per seguire l’incontro), sostenendo il Cgc dal divano di casa propria oppure in qualche locale munito di televisore. Anche i sostenitori più irriducibili, quelli del tifo organizzato, hanno guardato parte della contesa in un pub poco distante dal palazzetto dello sport, salvo poi spostarsi a partita in corso nelle vicinanze dell’impianto sportivo, per niente scoraggiati dalla pioggia e dal divieto di ingresso. Nessuna traccia dei tanto temuti disordini che alla vigilia avevano invitato il presidente del Cgc Alessandro Palagi a far pubblico appello per far desistere da manifestazioni di dissenso verso la Federazione: «Abbiamo rispettato quanto richiesto dal presidente Palagi per il bene del Cgc – dice Fabio Gaspari, uno dei capi ultras del tifo bianconero - . Le porte chiuse sono una restrizione e una proibizione al tifo cittadino: vietare l’ingrasso alle tifoserie in una gara così importante può uccidere uno sport come l’hockey che noi amiamo».

Tanti i locali che hanno ospitato la tifoseria viareggina: tra i più gettonati per la visione del match non poteva di certo mancare il circolo Ancora dei fratelli Bertolucci, il covo storico dei sostenitori del Centro. Il match è stato un’altalena di emozioni per i presenti (tra cui diversi parenti degli stessi giocatori), passati dal dominio nel primo tempo, al timore della rimonta fortemarmina per passare di nuovo alla gioia incontenibile a fine gara. «E’ dura dover vivere una vittoria del genere lontano dal PalaBarsacchi- dice Tiziano Moriconi, tifoso del Centro che quest’anno non si è perso nessuna delle sfide giocate in casa-. Abbiamo dovuto accettare questa decisione presa dagli organi preposti, anche se a malincuore. Ora però non pensiamoci più: è il momento di festeggiare e sognare una vittoria che sarebbe storica e stupenda».

A fine match la rabbia e la tensione degli ultimi giorni si è quindi sciolta in un grido di gioia e speranza, con il popolo bianconero che si è riversato per le strade cittadine e fuori dal palazzetto per celebrare il successo di Alessandro Bertolucci e dei suoi ragazzi. Vada come vada il Cgc si giocherà in gara secca uno scudetto che ad inizio anno sembrava solamente una speranza di pochissimi ottimisti: una bella iniezione di entusiasmo per i tifosi e per tutta la città, che non vedono l’ora di vivere un’altra serata come questa tra pochi giorni, quando vincere o perdere significherà scucire o meno il tricolore dal petto dei cugini fortemarmini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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