Il Tirreno

Versilia

«Il Cgc vittima quanto noi di queste mele marce»

di Gabriele Buffoni
«Il Cgc vittima quanto noi di queste mele marce»

Il presidente del Forte: «Ma se Stagi non sarà al 100%, sabato chiederemo la vittoria a tavolino»

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FORTE DEI MARMI. È rammaricato il presidente del Forte dei Marmi Piero Tosi: dopo che negli ultimi giorni, da quando era stato ufficializzato il divieto di trasferta ai tifosi fortemarmini, lui e il presidente del Cgc Alessandro Palagi (con tanto di rappresentanti delle tifoserie) avevano lottato fianco a fianco per poter scuotere le coscienze delle autorità, l'increscioso episodio dell'assalto allo spogliatoio del Forte a fine partita non può che fargli scuotere il capo con triste amarezza. «Prima della partita pensavo che il divieto fosse assurdo - dichiara il numero uno rossoblù - ora invece il precedente innegabilmente c'è. Anche se, sono sicuro, è frutto della scemenza di pochi individui e sarà un episodio isolato. Ci ha colto alla sprovvista, di certo adesso ci saranno grosse ripercussioni che, ci tengo a sottolinearlo, vedranno come vittima più il Cgc che noi del Forte. Il Centro infatti, e lo conferma anche il presidente Palagi con cui mi sono sentito più volte e che ha rimarcato la sua solidarietà nei nostri confronti, è vittima come e più di noi di questo gesto scellerato. Mi spiace che per pochi in futuro ne paghi la collettività dei tifosi "sani", perché ovviamente adesso sarà dura garantire la libertà di trasferta». Ma non è finita qui, e la cosa potrebbe ripercuotersi anche sulla finalissima scudetto. «Valuteremo nei prossimi giorni - spiega Tosi - se Stagi, con i tre punti di sutura alla gamba, sarà in perfetto stato per la finale. Perché qualora fosse messo in difficoltà dalla ferita riportata alla coscia, punto particolarmente delicato per i portieri, esigeremo dalla federazione la vittoria a tavolino». Inevitabili anche le proteste contro gli organi di sicurezza che hanno lasciato sguarnita l'area dello spogliatoio rossoblù. «Forse se ci fossero stati anche i nostri tifosi al palazzetto quell'area, dove di solito parcheggiano le loro auto, sarebbe stata più sorvegliata - commenta sarcastico Tosi - la dura verità è che è venuta a mancare l'organizzazione della sicurezza sia per quanto riguarda l'area fuori dal nostro spogliatoio, sia per quanto riguarda la divisione tra i due spogliatoi dentro il palazzetto: nel parapiglia che si è scatenato ho visto giocatori come Montigel che erano praticamente nel nostro spogliatoio, e in un clima di tensione questo avrebbe potuto degenerare».

Gabriele Buffoni

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