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«Loro favoriti? Ricordatevi Davide e Golia...»

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Alessandro Bertolucci: «Rossoblù più forti, ma ricordiamoci come è andata nella regular season»

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VIAREGGIO. Passano gli anni ma certi ricordi restano indelebili. Questa finale scudetto fra il centro e il Forte arriva dopo ventun anni dall’ultima disputata fra formazioni della stessa provincia. Era la stagione 1991/92 e il Roller Monza (dove giocava Mauro Cinquini, papà di Elia, attuale difensore del Centro) battè e superò in due gare su tre (8-3 in gara uno, 3-2 nella seconda e 6-5 in quella decisiva) il Seregno che, in attacco, schierava il ventunenne Alessandro Bertolucci che proprio al termine della stagione regolare, dimostrava il proprio valore aggiudicandosi il premio quale miglior stecca d’oro mettendo a segno ben 68 reti. Passano gli anni, la classe non è acqua, e il campione viareggino resta ancora protagonista del ”miracolo” Cgc, la sua squadra che per la sesta volta nelle ultime nove edizioni dei play off, contende ai rossoblù di Valverde lo scudetto numero novantadue.

Alessandro, in questa finale storica incontrate il Forte dei Marmi che viene dato per favorito…

«La verità e che potrebbe accadere come nella storia di Davide contro Golia e poi un dato è certo. In pista ci siamo meritati di disputarla e non ci si deve dimenticare quello che è accaduto in regular season».

I valori che questo gruppo bianconero esprime sono innegabili ma tutti gli addetti ai lavoro sono concordi nel sostenere che tanti meriti le appartengono. Quanto conta nel suo ruolo di giocatore ma soprattutto di allenatore, l’esperienza vissuta all’estero?

«E’ fondamentale soprattutto per quanto riguarda l’atteggiamento mentale e tattico. A Reus ho avuto come allenatore Alessandro Dominguez, che ha saputo imporre il gioco di squadra stimolando il coinvolgimento di tutti gli elementi della rosa. La giocata del singolo è il frutto del lavoro di tutti , viene messa al servizio del collettivo ed è lo stesso gruppo che la fa risaltare».

Quale potrebbe essere la chiave di volta del col confronto con i rossoblù.

« Intanto siamo consapevoli che sia il Forte che il Breganze sono più forti di noi. Affronteremo la squadra di Valverde impostando la gara con grande diligenza tattica cercando di contrastare le sue armi migliori, la velocità dei contropiede e la potenza dei suoi tiratori. Una cosa però è certa. Queste sono partite che vanno giocate senza paura e noi lo faremo».

Angelo Cupisti

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