Parola di capitano: «Finale orgoglio per lo sport versiliese»
Il campione del Forte: «Delusione per il divieto ai tifosi La gara? Non mancano le motivazioni, siamo carichi»
FORTE DEI MARMI. Poco più di 24 ore alla gara 1 della finale e l'atmosfera si fa sempre più calda in vista di un derby scudetto che rimarrà impresso nella storia dell'hockey italiano. Forte dei Marmi - Cgc Viareggio non smette di far parlare di sé, dentro e fuori la pista: tra pronostici impossibili e proteste per le trasferte vietate (per le quali tra l'altro sono arrivati sul web commenti di solidarietà da parte di tutta Italia), gli animi fremono.
Al di là dell'indubbia professionalità perciò, anche un campione come Davide Motaran (ex capitano del Cgc e ora pilastro della difesa del Forte) non può rimanere distaccato dalla tensione che ormai è più che palpabile.
Motaran, stavolta ai suoi ex compagni tenterà di strappare qualcosa di ben più importante di una vittoria nel derby. Come si sente all'idea?
«È certamente un misto di emozioni importanti, ma nessuna di queste è negativa. È un momento particolarmente bello perché comunque è una finale che vede affrontarsi due squadre molto vicine tra loro e molto legate, in un modo o nell'altro. Nella storia dell'hockey su pista non c'è mai stata una cosa del genere e questo dovrebbe rendere orgoglioso tutto lo sport versiliese. Personalmente mi ritengo un uomo molto razionale per cui tendo a leggere questo scontro più come una finale scudetto che come un derby: alcune emozioni altrimenti potrebbero essere troppo forti anche in pista e potrebbero giocare brutti scherzi».
Un derby scudetto è stato però nei sogni degli appassionati per tanto tempo: che si prova a viverlo da protagonista?
«È una grandissima motivazione disputare una partita del genere in una squadra come il Forte che in questi due anni ha dato prova in Europa di essere competitiva ai più alti livelli. L'augurio è che sia uno spettacolo meraviglioso per tutti, dentro e fuori la pista».
Cosa ti aspetti?
«Sicuramente il Centro ha la sua forza nella difesa: non solo Barozzi che sta giocando una delle sue migliori stagioni, ma tutto l'apparato difensivo che gli garantisce sempre copertura in ogni contropiede. Noi d'altra parte dobbiamo ritrovare il cinismo e la concretezza della prima metà della stagione e che si sono rivisti nel finale di campionato. Siamo sulla buona strada: le motivazioni ci sono e anche il mister nello spogliatoio ci ha dato la giusta carica».
C'è chi è preoccupato per i derby persi quest'anno.
«La finale va giocata in pista: se perderemo due partite di fila ci preoccuperemo, ora pensiamo a vincere».
Una finale storica sarà senza parte dei tifosi: delusione?
«È un gravissimo peccato. L'hockey, diversamente da altri sport, non ha mai avuto episodi di violenza tali da ricorrere a divieti. Se era una vittoria avere una finale del genere è una sconfitta dell'hockey non avere la giusta cornice di pubblico».
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