Forte, stasera col Trissino serve subito un’impresa
I rossoblù in pista nella gara uno per ipotecare l’accesso alla finalissima Si giocherà a Breganze per la capienza limitata dell’impianto dei padroni di casa
FORTE DEI MARMI. Il Forte dei Marmi torna a correre per lo scudetto: dopo la gara 3 che sabato sera ha decretato lo sfidante dei rossoblù nella semifinale playoff, i fortemarmini sono ora più carichi e decisi che mai a mettere a segno un'altra doppietta vincente (come quella contro il Pieve nei quarti di finale) che permetta loro di strappare quanto prima il biglietto d'oro per la finalissima valida per il titolo italiano 2015.
Dopo giovedì scorso e la schiacciante vittoria sulla squadra dell'ex Gigio Bresciani il clima in casa rossoblù è stato dei più rilassati: Gil e compagni infatti erano ben consapevoli che qualunque avversario uscisse vincitore dalla gara 3 dei quarti avrebbe avuto dei pro e dei contro, ma soprattutto sarebbe giunto alla semifinale con un maggior carico di fatica e un paio di giorni in meno per ritrovare il top della forma fisica e mentale. Nessuna preoccupazione particolare dunque tra i giocatori quando dal PalaLido di Valdagno è uscita (forse un po' a sorpresa) la qualificazione del Trissino: questa sera (fischio d'inizio alle 20.45) saranno proprio gli azzurri di Mirco De Gerone ad affrontare i campioni d'Italia in carica sul parquet appena rimesso a nuovo del PalaFerrarin di Breganze; un "trasloco", questo tra le due città venete, reso obbligatorio dall'ampiezza inadeguata (800 persone soltanto rispetto alle 1200 richieste dalla Lega Hockey per i playoff) del palasport di Trissino.
Ma c'è chi fa segno di stare all'erta. «Trissino gioca un hockey molto semplice ma estremamente ordinato e soprattutto concreto: non è da sottovalutare - dichiara il tecnico Jorge Valverde - non è che preferivamo Valdagno, per noi un avversario valeva l'altro, ma sarà essenziale tenere altissima la concentrazione: la forza del Trissino sta tutta nella difesa serrata, come una muraglia davanti al portiere, e se attacchiamo senza criterio e con la fretta di segnare non solo rischiamo di farci prendere dal nervosismo ma anche di scoprirci inutilmente ed esporci ai contropiedi avversari. È l'errore che il nostro gioco offensivo è più propenso a commettere e la mia maggiore preoccupazione».
Il Forte dei Marmi però stasera recupererà il grande assente dei quarti di finale: dopo l'infortunio muscolare che l'ha tenuto bloccato per due settimane infatti torna tra gli effettivi anche Pablo Cancela, uno dei migliori nell'ultimo periodo dei rossoblù. «Pablo non è ancora al cento per cento - commenta Valverde - ma in partite come queste un finalizzatore come lui è essenziale per cui non lo risparmierò come ho fatto contro Pieve».
E lo stesso Cancela non vede l'ora di scendere di nuovo in pista. «Rientro con tanta voglia di segnare, di giocare e soprattutto di aiutare i compagni a conquistare questo secondo scudetto - dichiara il fuoriclasse spagnolo - ora inizia il bello e non voglio assolutamente perdermelo: non sarò ancora al massimo, ma voglio riprendere quanto prima il ritmo per presentarmi al meglio soprattutto nella finalissima. Mancavo alla squadra? Non direi: i compagni ha reagito benissimo alla mia assenza. E questo è uno stimolo ulteriore per me: voglio rendermi ancora più utile al gruppo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
