Il Tirreno

Versilia

Forte, una vittoria senza passeggiata

di Gabriele Buffoni
Forte, una vittoria senza passeggiata

La corazzata rossoblù rischia sulla pista della neopromossa Pieve. A piegare i lombardi ci pensano Orlandi e Motaran

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di Gabriele Buffoni

FORTE DEI MARMI

Un Forte dei Marmi sfortunato ma decisamente convincente porta a casa, pur soffrendo non poco, gara 1 dei quarti di finale contro la sorpresa di questi playoff, la neopromossa Pieve. Nonostante i pronostici fossero a favore dei rossoblù di mister Jorge Valverde (privi però ancora una volta di un giocatore fondamentale come Pablo Cancela, che dagli ultimi controlli ancora non è risultato pronto per rientrare dall'infortunio), le ridotte dimensioni e il fondo di mattonelle particolarmente insidioso della pista di San Daniele Po hanno reso il gioco dei fortemarmini decisamente più difficile da orchestrare di fronte ad un avversario invece perfettamente a suo agio sulla propria pista e che dunque, nonostante il gap di qualità con i versiliesi, ha saputo tener testa in apertura di partita.

Nei primi minuti è il nazionale Federico Ambrosio, goleador e uomo nevralgico della squadra lombarda, a risultare il più pericoloso in pista impegnando in un paio di occasioni il portiere fortemarmino Federico Stagi, rientrato giusto per i quarti dalla squalifica che gli ha proibito il derby e la trasferta veneta a Bassano nell'ultima di campionato. Ma il numero 5 del Pieve non può fare tutto da solo e il resto dei suoi compagni pian piano si lascia schiacciare nella propria metà campo dalla pressione offensiva dei rossoblù che invece guadagnano sempre più terreno cercando di sfondare con Motaran e Torner (ammirevole l'operato in questi frangenti del giovane portiere spagnolo Vallina, vero incubo dei rossoblù). Sembra che l'equilibrio in pista non si decida a spezzarsi quando, a 10'40'', arriva la doccia fredda: su una mischia davanti ai pali difesi da Stagi, Jara alza in modo irregolare la stecca e colpisce la pallina quasi in volée sorprendendo tutti, già fermi in attesa dell'intervento del direttore di gara: ma l'arbitro Ferrari assegna il gol del vantaggio dei padroni di casa.

Il colpo non è facile da digerire, ma il Pieve pur rivelandosi più pericoloso del previsto, non riesce a mantenere assiduo il proprio attacco lasciando ampi spazi ad un Forte dei Marmi più compatto e ordinato rispetto alla scorsa settimana. Non certo più fortunato però tanto che dopo i numerosi tentativi solo Orlandi, a 18'38'', riesce ad andare a segno ritrovando il pari giusto per pochi minuti, finchè Ambrosio dalla distanza non rimette sotto i campioni d'Italia in carica.

La ripresa dunque parte con il Forte in svantaggio ma determinato a far valere la propria superiorità e a ribaltare il risultato: difatti, è ancora Alberto Orlandi (partito dalla panchina nel secondo tempo ma subito inserito dal tecnico Valverde) a insaccare una tripletta che però non basta per affossare il Pieve, ancora in pareggio con Ambrosio.

Il Forte però ha certamente in Pedro Gil l'uomo in più: mai a segno, ma vitale uomo-assist della partita, è ancora lui a mettere la firma sul 4-3 finale insaccato da Davide Motaran: non basta al Pieve far uscire il portiere negli ultimi 8 secondi, ma se queste sono le premesse domani sera in gara 2 (ore 20.45 al PalaForte) ci sarà da divertirsi.

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