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Lo spagnolo Valverde è il nuovo tecnico del Forte
Scelto l’allenatore che siederà sulla panchina fino alla fine del campionato In Italia ha già guidato il Valdagno vincendo uno scudetto nella stagione 2010
FORTE DEI MARMI. Il nuovo allenatore del Forte dei Marmi è Jorge Valverde. Nel pomeriggio di ieri si è infatti conclusa la lunga trattativa che ha impegnato la società fortemarmina fin dalla notte di mercoledì: sarà perciò l'ex campione spagnolo, che negli anni '80 militò proprio tra le fila rossoblù per tre stagioni (indossando, nel periodo '88-'89, anche la fascia di capitano) arrivando ad essere un vero e proprio idolo per la tifoseria versiliese, a raccogliere la non facile eredità lasciata da Roberto Crudeli e a concludere gli ultimi due mesi di una stagione in bilico cercando di centrare l'ultimo obiettivo rimasto a disposizione (la riconferma dello scudetto).
Da sempre molto legato agli ambienti dell'Hockey Forte, fu proprio per merito di Valverde, che dopo aver lasciato la squadra fortemarmina approdò a Valdagno, che prese vita l'ormai quasi trentennale gemellaggio tra gli ultras versiliesi e i biancazzurri veneti; e proprio a Valdagno ebbe nella stagione 2009-2010 la sua prima esperienza da allenatore, aggiudicandosi subito il titolo di campione d'Italia e regalando alla formazione veneta il primo scudetto della sua storia. Da allora insieme alla moglie (veneta) fa la spola tra l'Italia e il Venezuela, dove gestisce un'attività.
«Sarebbe venuto in Italia per trascorrere qualche mese di vacanza, come spesso è solito fare - commenta il dg del Forte Valter Luisi - per questo non ha avuto alcun problema logistico ad accettare la nostra offerta che, economicamente, è davvero poco significativa. Si è anzi dimostrato particolarmente orgoglioso del fatto che lo abbiamo cercato e anche felice di tornare a Forte dei Marmi e di aiutarci in un momento certamente non facile. Qui d'altronde ha lasciato il segno nel cuore di tutti i fortemarmini: mi ricordo che fui proprio io a portarlo al Forte dopo averlo visto giocare sulla pista di Lloret de Mar, in Spagna, e subito conquistò il pubblico con le sue prestazioni. Speriamo che sia di buon auspicio».
Dopo il no di Massimo Mariotti e l'indisponibilità di eventuali soluzioni interne alla società dunque, è stata la scelta di un allenatore straniero (la meno quotata inizialmente) ad avere la meglio. «Parlando con Davide Motaran, che lo ebbe come allenatore a Valdagno - dichiara il ds Simone Mattugini - mi è stato descritto non solo come un grande campione ma anche come un tecnico molto portato al dialogo nello spogliatoio, un po' psicologo: avevamo bisogno di uno come lui in questo momento, un personaggio con le capacità per risollevare il morale della squadra e caricare i giocatori. Come non c'è da attribuire colpe a Crudeli, infatti, è chiaro che non va nemmeno subissato di responsabilità il nuovo mister: ora è tutto principalmente in mano ai giocatori, che devono ricompattarci e tornare a vincere».
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