Cgc come il suo coach Un po’ d’influenza ma l’orgoglio c’è
I bianconeri hanno fatto il possibile contro l’Oliverense considerato il forfait dell’allenatore-giocatore Alex Bertolucci
VIAREGGIO. La gara di ritorno con l’Oliverense ha confermato come il compito dei bianconeri - già sconfitti all’andata per 7-3 - nel tentare il recupero fosse dei più difficili.
La squadra di Tò Silva, al palaBarsacchi, ha dimostrato infatti il proprio valore, vincendo meritatamente e ottenendo la qualificazione ai quarti (dove incontrerà lo Sporting Lisbona) con una prestazione sicura e concreta.
Il Centro, dopo la sconfitta dell’andata, era perfettamente cosciente delle difficoltà che avrebbe incontrato in questo nuovo confronto, problematicità aumentate anche per l’assenza di Alessandro Bertolucci costretto solo a guidare la squadra dalla panchina, perché influenzato. La formazione viareggina ha dato l’addio alle già residue speranze dopo 8’ quando si è trovata sotto di tre gol, uno svantaggio impossibile da rimontare ma che non ha impedito ai bianconeri, dopo essersi ripresi, di onorare dignitosamente la gara, in particolare con una ripresa improntata alla volontà e anche a buone triangolazioni offensive.
Di questo retour match con la squadra dell’ex Montivero e del prossimo impegno di campionato (domani sera si recuperano sette incontri della diciottesima giornata e il Centro affronterà in casa il Bassano dell’ex Garcia) abbiamo parlato con Mirko Bertolucci .
Questo confronto con l’Oliverense si è confermato pressoché proibitivo.
«Lo sapevamo che sarebbe stato difficile, sia perché dovevamo fare i conti con uno svantaggio iniziale importante e poi perché quella portoghese è una buona squadra. Ci abbiamo provato, però abbiamo concesso inizialmente due occasioni che l’Oliverense ha immediatamente sfruttato per castigarci».
Il Centro ha dovuto rinunciare a tuo fratello.
«Il male di stagione non l’ha risparmiato, ma Alessandro negli spogliatoi ci ha detto di provare a vincere; se la gara, invece avesse preso una piega diversa, pur continuando a giocare, sarebbe stato meglio pensare al prossimo impegno di campionato».
Domani sera infatti arriva il Bassano, quinto in campionato, con tre punti meno di voi.
«I veneti hanno preso una bella botta con il Benfica (8 a 6 per la squadra di Nicolia) ma il campionato italiano è un ’altra cosa. Noi vogliamo proseguire nella striscia positiva, ma ci vorrà il palazzetto pieno per farcela».
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