Pietrasanta, delusione e rabbia
Del Tongo: non dobbiamo rassegnarci a un campionato anonimo
PIETRASANTA. Il Pietrasanta va sotto esame dopo la sconfitta interna contro il GhiviBorgo: l’avversario era di rango, ma lascia perplessi il crollo mentale di inizio secondo tempo che è costato i tre punti. Dopo una prima metà più che discreta, i ragazzi di Della Bona sono scesi in campo nella ripresa molli e distratti e si sono fatti sorprendere da due calci d’angolo senza poi riuscire a tentare qualcosa che assomigliasse a una reazione. La sconfitta sta nei numeri, nel possesso palla a vantaggio degli avversari, il numero dei corner, il numero delle occasioni. Il portiere avversario si è sporcato i guanti per la prima volta quando mancava un quarto d’ora alla fine, nonostante sia apparso più volte in difficoltà. Doretti non è al top e chi dovrebbe dargli una mano lo è meno di lui: Ercole ha strappato la sufficienza, Ballestracci che lo ha rilevato ha vagato per il campo concludendo poco e nulla.
A cercare di darsi una spiegazione il leader di una difesa che non riesce a chiudere e prende gol su situazioni inaccettabili per la categoria, Alessio Del Tongo: «Faccio fatica ancora oggi a tenere a freno la rabbia per questa sconfitta che arriva su due gol in conseguenza di due calci d’angolo con una dinamica di fatto uguali. Sul primo abbiamo perso il loro giocatore più pericoloso, sul secondo siamo stati fermi su un calcio d’angolo in cui si è creata una situazione di due contro uno, che si era creata solo un attimo prima per fortuna senza conseguenze. Beh, siamo arrabbiati perché pur nell’urgenza è necessario che quanto prima la squadra si svegli e pensi subito ai prossimi appuntamenti. Non ci rassegniamo a un campionato anonimo».(m.m.)
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