Il presidio
Gil, l’incontentabile «Non giochiamo più come prima del derby»
Il campione spagnolo esamina la sconfitta in Portogallo «Adesso contro il Sarzana dobbiamo subito voltare pagina»
FORTE DEI MARMI. Il Portogallo resta un boccone amaro per il Forte dei Marmi: come lo scorso anno, quando in Coppa Cers i portoghesi del Turquel riuscirono tra le mura di casa a sconfiggere i versiliesi, i rossoblù in trasferta a Viana do Castelo non hanno potuto far altro che sventolare bandiera bianca di fronte ad una Juventude aggressiva, determinata e implacabile. Guidati dal goleador Luis Viana, gli iberici non hanno lasciato scampo ai fortemarmini di Crudeli che si sono trovati a dover inseguire gli avversari dopo pochi minuti. Tanti falli da parte del Forte, ma soprattutto tanta imprecisione: la squadra dei campioni d'Italia in carica ha disputato infatti una gara decisamente al di sotto dei suoi standard incorrendo nella seconda sconfitta stagionale e tornando a casa con in bocca l'amaro sapore dell'umiliazione. Un risultato dunque che, pur non influendo affatto in Eurolega (dove i versiliesi già hanno in tasca la qualificazione ai quarti), non è stato ben digerito dai giocatori.
Pedro Gil, tu che sei il capitano della squadra ti aspettavi una batosta del genere?
«Ad essere sincero no: certo, sapevamo che non era una partita che contava molto ai fini della classifica del girone, ma non nego che la nostra intenzione era quella di arrivare ai quarti a punteggio pieno, da imbattuti. Peccato davvero, non abbiamo giocato affatto una bella partita e di questo, come già ha fatto il nostro direttore sportivo Mattugini, chiedo scusa a tutti i nostri tifosi a nome anche dei miei compagni: quello di sabato sera non sembrava il Forte dei Marmi, ma una squadra di un paio di categorie inferiore».
È stato un incidente di percorso o forse bisogna leggere in questa sconfitta qualcosa di più?
«Non saprei, la mia impressione è che da qualche tempo abbiamo perso il nostro abituale feeling con il gioco: il derby a Viareggio è stato il primo segnale, e da allora anche se abbiamo vinto altri incontri non abbiamo più giocato al meglio. Perdiamo troppe palline, siamo troppo imprecisi nei passaggi e nell'impostare l'azione e questo ci innervosisce e ci fa concretizzare meno. Così non va, bisogna tornare alla concentrazione dei primi tre mesi di questa stagione, quando eravamo imbattibili».
Martedì vi aspetta un Sarzana agguerrito: quanto è importante dare subito una svolta, nonostante la stanchezza?
«La fatica è solo una scusa, per me: dobbiamo scendere in pista concentrati, arrabbiati, decisi a cambiare subito pagina. La squadra si è un po' persa ultimamente, bisogna ritrovarci e reagire se vogliamo vincere le sfide più dure».
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