Il Tirreno

Versilia

Il Real Forte rinasce grazie al suo bomber «E ora i playoff...»

di Gabriele Buffoni
Il Real Forte rinasce grazie al suo bomber «E ora i playoff...»

Castelfiorentino espugnata con una doppietta di Arzelà «Serviva una vittoria scacciacrisi per aprire bene l’anno»

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FORTE DEI MARMI. Se chi ben inizia è a metà dell'opera, di certo il Real Forte dei Marmi-Querceta ha mosso nel modo migliore il primo passo nel 2015: contro il Castelfiorentino, fanalino di coda del girone A di Eccellenza, i versiliesi sono stati infatti in grado di conquistare i tre punti con una vittoria di misura per 3-2 che ha concluso una partita sofferta fin dal primo minuto, quando il giovane terzino Allen si è beccato un rosso diretto lasciando i compagni in inferiorità numerica. È stata dunque una vera e propria prova di forza quella dei nerazzurri, capaci di gestire il vantaggio fino al 90' nonostante sul 3-0 le due reti dei padroni di casa li abbiano fatti tremare.

Auspicio migliore non poteva esserci neppure per l'inaugurazione dell'era Cerasa-bis: anche se saranno altre le vere sfide che il tecnico del Real dovrà affrontare, i tre punti con il Castelfiorentino certo non possono che far sorridere l'ex esonerato mister che sul campo ha anche subito ritrovato la conferma del suo bomber di razza, Cesare Arzelà, autore di una doppietta e sempre più solo in testa alla classifica cannonieri della categoria.

Cesare, questa prima vittoria del 2015 ha riacceso subito le speranze dopo i risultati altalenanti del girone di andata?

«Sicuramente ha entusiasmato, ed è una cosa in cui speravamo tutti perché davvero ne avvertivamo il bisogno crescente nelle ultime settimane. I tre punti fanno morale, ti aiutano a vedere alle prossime sfide con un ottimismo tutto nuovo; in più ritrovarsi subito in classifica in una buona posizione, con i playoff a 5 punti e soprattutto la zona "a rischio" dei playout a 8, ci dà quella tranquillità di cui abbiamo bisogno adesso per trovare l'equilibrio giusto come squadra».

Cambiare allenatore certo non aiuta la stabilità: da capitano, come ha preso lo spogliatoio la decisione di richiamare Cerasa?

«Da un lato ci ha sorpreso un po' tutti, perché anche se le ultime partite le avevamo perse mister Del Nero stava facendo un buon lavoro. Dall'altro però è pur vero che qualche attrito nelle ultime settimane c'era stato nello spogliatoio: la cosa che ci ha un po' sconcertato è non capirne realmente il motivo, per cui l'ambiente generale si era un po' raffreddato nei confronti di Del Nero e la società, accorgendosene, ha evidentemente voluto tutelare il gruppo richiamando il vecchio mister. Personalmente non ho mai avuto problemi, né con Del Nero né tantomeno con Cerasa, e devo ammettere che sono contento che i dirigenti abbiano richiamato lui invece di un altro: sappiamo già come lavora e non faticheremo a trovare un'amalgama».

Dunque un cambio positivo?

«Staremo a vedere. In tutta sincerità non penso che in questa fase sarà preponderante il ruolo di allenatore: il destino del Real ora è in mano a noi giocatori. Dobbiamo esserne coscienti, farci carico delle nostre responsabilità e dare in campo il possibile e anche di più per vincere le prossime gare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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