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Sg Viareggio, la gioia dopo tante delusioni «Ripagati i sacrifici»

di Gabriele Noli
Sg Viareggio, la gioia dopo tante delusioni «Ripagati i sacrifici»

Giannelli: di solito guardo il gioco, stavolta volevo solo vincere Ora l’obiettivo è salire in A2 senza perdere neanche una gara

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VIAREGGIO. Hanno preso per le mani la Coppa Toscana di basket femminile e l’hanno sollevata con l’orgoglio di chi sa che quel momento si è concretizzato per merito e non per caso. Quelle stesse mani che durante ogni partita sono calde, roventi in certi frangenti.

Ultimamente dallo sport Viareggio ha rimediato tanti schiaffi e poche carezze. In mezzo ai musi lunghi, si fanno largo con prepotenza i sorrisi delle ragazze della Sistemi Gestionali, che lunedì sera a Prato hanno conquistato il primo trofeo della stagione.

Non sarà l’unico, si augurano. Da vincere c’è ancora un campionato (la serie B regionale) e, perché no, pure la Coppa Italia, sempre che la Lega decida di farla disputare. Un aspetto, più che un dettaglio, sul quale si potrà tornare più avanti. Quando la felicità per un trionfo che mancava da cinque anni si dissolverà.

In effetti, di tempo per gioire le ragazze della Sistemi Gestionali non ne hanno molto. Perché sabato saranno chiamate a chiudere con un successo il girone d’andata, portando a sedici (su altrettanti incontri) il numero delle vittorie stagionali.

«Sarebbe bellissimo chiudere la stagione senza neppure una sconfitta - ammette il coach Giovanni Giannelli - anche se in qualche caso uno schiaffo può anche essere salutare».

Confessione inserita in un contesto di gioia non ordinaria. Perché la società viareggina negli ultimi anni aveva rimediato svariate delusioni, alcune cocenti, troppo dure da mandare giù.

«Io e Opelio (Bargellini, il direttore sportivo, NDR) nell’analizzare ogni partita siano forse troppo critici, perché andiamo a ricercare la prestazione, oltre al risultato. Ma stavolta del gioco non mi è importato, volevo vincere quella coppa. La squadra ci è riuscita con pieno merito. Era un tassello fondamentale per certificare la nostra forza. Serviva qualcosa di concreto al di là della striscia di vittorie. Qualcuno potrebbe dire che sia stato tutto semplice per il solo fatto di aver disputato solo cinque partite, ma non è così: il girone di coppa era proibitivo, abbiamo incontrato Lucca e Livorno che sono in alto in classifica, in semifinale abbiamo battuto il Galli Valdarno che aveva da poco cambiato allenatore e la finale l’abbiamo giocata di fatto in trasferta. Ed anche se le nostre prestazioni non sono state eccezionali, queste due gare in due giorni si sono rivelati utili specie in ottica campionato, visto che sabato ci attende un confronto piuttosto rognoso».

Non può alzare la testa, la Sistemi Gestionali Viareggio. Altre partite da vincere, altri record da stracciare. E quella promozione in A2 ancora lontana, ma messa nel mirino da tempo. «Il campionato è la nostra priorità - dice Giannelli -, magari in un’altra situazione ci saremmo gustati di più il trionfo di coppa. Siamo consapevoli che ci sono altri obiettivi da perseguire e da raggiungere. Soltanto in un secondo momento saremo in grado di realizzare quanto fatto domenica e lunedì. Sono contento non tanto per me quanto per quelle ragazze che negli ultimi anni hanno sofferto parecchio. Adesso le vedo contente e serene, i loro sacrifici sono stati finalmente ripagati».

Non lo dice apertamente, ma Giannelli vorrebbe che la sua squadra non lasciasse neppure le briciole alle avversarie. Provare a conquistare tutto è un sogno chiuso nel cassetto. Inutile e controproducente sbandierarlo ai quattro venti. Ma il vento è finalmente cambiato. Almeno tra le donne. Tra gli uomini, in Versilia, invece, i risultati faticano ad arrivare. Perché? «Fare basket qui è difficile - conclude Giannelli - non è un problema solo di strutture, ma anche di scarso interesse di tutti verso questo sport. Lo scenario è simile anche in altre realtà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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