Il presidio
Stefano Trasatti, un versiliese nell’Olimpo del beach
L’atleta viareggino, dopo il trionfo nel trofeo Paris, è stato inserito fra i primi venticinque giocatori italiani
VIAREGGIO. Un viareggino tra i primi venticinque giocatori di beach tennis italiani. Stefano Trasatti (22 anni) è uno dei prospetti più interessanti del panorama nazionale, non soltanto versiliese e regionale. Ha collezionato 4494 punti (categoria 2.1), logica conseguenza di successi e piazzamenti in vari tornei, compresi gli open regionali e gli Assoluti.
Un'annata - quella che sta per chiudersi - in cui Trasatti si è tolto svariate soddisfazioni: una su tutte, il trionfo ai campionati regionali all'aperto disputati a settembre a Torre del Lago, intitolati alla memoria di Federico Paris, il talento di beach tennis scomparso in un incidente stradale nel 2012. Pure lui era un campione emergente di questa disciplina da spiaggia.
Trasatti si era imposto in coppia col grossetano Luca Capone, mentre agli assoluti outdoor di Bologna era giunto agli ottavi nel tabellone maschile. Nei regionali indoor di Grosseto era arrivato ad un passo dalla vittoria sia nell'open maschile, sia nel torneo misto. In entrambi i casi, sconfitta in finale.
Non solo tornei: Stefano Trasatti è infatti uno degli insegnanti della Viareggio Versilia Beach Tennis. Gli altri sono Alessio Palocchi, Giuseppe Di Liddo ed Emiliano Brunelli. L'associazione è gestita da Stefano Bartoli, Franco Cerri e Maurizio Croci, mentre la direzione tecnica della scuola è affidata a Silvia Storari (sorella gemella di Marco, il secondo portiere della Juventus, ndr).
Al Burla Beach (all'interno del Centro Polo) in inverno ed in alcuni stabilimenti balneari (tra cui il bagno Arizona, sede storica dell'associazione) in estate, gli istruttori insegnano a bambini e ragazzi le basi del beach tennis. Corsi ovviamente divisi per età e livello degli atleti. Una scuola che, comprendendo il settore agonistico, sfiora le cento unità.
Il beach tennis è uno degli sport più in voga a Viareggio. Principalmente nei mesi più caldi dell'anno, trattandosi di uno sport su spiaggia. Ma la presenza di strutture al coperto, permette di praticarlo anche nel periodo in cui sole e caldo lasciano spazio a pioggia e vento.
Gabriele Noli
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