Il presidio
Arzelà, il re dei bomber fallisce il rigore decisivo
Il capocannoniere del torneo segna una rete ma poi fallisce il 2-2 dagli 11 metri «Mi sono fatto fregare dal portiere: e ora quest’errore mi ha rovinato il Natale...»
FORTE DEI MARMI. Eroe e disgrazia nello stesso giorno: non tutti ci riescono. Certamente però questa è un'impresa che si ricorderà Cesare Arzelà, capitano del Real Forte dei Marmi-Querceta e capocannoniere del girone A di Eccellenza con 14 reti a segno, che domenica nella delicata trasferta contro Cenaia è stato in grado prima di riaprire la partita a favore dei nerazzurri dopo l'iniziale svantaggio e poi, quando al 90' il risultato era fermo sul 2-1, di sbagliare dagli undici metri il rigore decisivo per il pareggio. Un errore, quello di Arzelà, che il Real ha pagato caro tornando in Versilia a mani vuote e chiudendo il 2014 bloccato a 22 punti, non ancora del tutto al sicuro in termini di salvezza e neppure così vicino a quella zona playoff cui ambisce da tempo. Strappare almeno un punto domenica sarebbe stato utilissimo per i nerazzurri, anche per muovere un primo passo verso quell'equilibrio che lo stesso mister Del Nero ha dichiarato di stare ancora cercando, mentre ora non resta che puntare tutto su un girone di ritorno con pochi errori.
Cesare, dalle stelle alle stalle in 90 minuti: questo rigore ti ha un po' guastato il Natale.
«È senza ombra di dubbio il rammarico più grande di quest'anno, e fa un po' rabbia che sia legato ad un episodio: se fossi riuscito a realizzarlo sarei stato un eroe, invece così sento il peso della responsabilità di aver fallito il colpo del pareggio per la mia squadra. La verità è che sono caduto nella trappola del portiere: ho aspettato che lui mi indicasse una direzione per spiazzarlo, ma poi si è lanciato dall'altra parte rispetto a dove mi aveva lasciato credere. Mi ha fregato, è stato bravo come in altre occasioni in cui ha salvato il risultato».
È un Real solo sfortunato, o c'è dell'altro?
«Sicuramente non siamo baciati dalla buona sorte, ci gira tutto storto ultimamente e nel calcio ci vuole anche un po' di fortuna: domenica ci meritavamo almeno un punto, ma tra le occasioni che abbiamo sprecato e quelle che ci ha parato il portiere non siamo mai riusciti a segnare come volevamo pur facendo noi la partita; loro invece, 2 gol su 2 tiri fatti. Facendo un esame di coscienza però, al di là del rigore, non si può non notare che ci manca un po' di cinismo e forse anche di compattezza come squadra. Spero che ad anno nuovo la situazione cambi e si torni a dimostrare in campo quanto valiamo. Come capitano so che possiamo farcela, anche se il nostro obiettivo ora deve essere in primo luogo assicurare la salvezza».
Contro Forcoli il rigore lo tirò Tosi al tuo posto, e sbagliò: ora siete pari?
«In realtà gli dissi io di calciare al mio posto: volevo che si sbloccasse. Nessun rimpianto: con Federico siamo amici, l'ho chiamato e mi sono complimentato per i gol col Camaiore».
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