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Versilia

Michelotti: che gioia aver parato quel rigore

di Roy Lepore
Michelotti: che gioia aver parato quel rigore

Il portiere subentrato a Mengoni ha evitato la sconfitta del Viareggio a Lammari «È stato bello salvare la squadra, è uno dei momenti più belli della mia carriera»

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VIAREGGIO. Il giovane portiere Stefano Michelotti è tornato in campo sul “neutro” di Marlia dopo che il Viareggio era rimasto in dieci uomini per l’espulsione del collega Mengoni, con il calcio di rigore assegnato al Lammari. Michelotti è entrato a freddo e non è riuscito a neutralizzare il tiro di Battistoni per il pareggio dei locali dopo la bella rete segnata da Discetti, costretto poi alla sostituzione per far posto proprio al portierino per mantenere in campo come da regolamento i tre under.

Michelotti alla fine diventa un po’ l’eroe di giornata neutralizzando il secondo rigore assegnato al Lammari nei minuti di recupero per un fallo di Visibelli sul viareggino Della Latta, tra i migliori dei suoi.

Quella del giovane portiere è una storia complessa. All’inizio della stagione era stato scelto dalla società, come uno dei tre “fuori quota” obbligatori, poi si è infortunato ed è stato sostituito da Carpita, che a sua volta si è fatto male. Quindi la società è stata costretta ad ingaggiare Mengoni che nelle tre gare in cui è stato utilizzato, compreso lo spezzone con il Lammari, è rimasto imbattuto.

Il primo rigore non sei riuscito a pararlo, però il secondo l’hai intuito alla grande.

«Ho cambiato angolo, mi sono buttato sulla sinistra – dice – quindi ho intuito la conclusione di Donati. È stato bello parare il rigore al 48’ del secondo tempo e salvare la propria squadra. Mi hanno fatto piacere i complimenti del mister e dei compagni».

È stato certamente uno degli interventi più importanti della tua carriera, perché potrebbe essere una svolta determinante nel cammino delle zebre in questo campionato di Eccellenza.

«È uno dei momenti più belli della mia carriera, se avessimo perso sarebbe stato troppo pesante. Ho cambiato angolo rispetto al primo rigore e mi è andata bene. Loro, a parte i due penalty, non hanno mai tirato in porta, per come si erano messe le cose è un punto guadagnato, anche se resta il rammarico perché potevamo vincere. E comunque abbiamo espresso un buon calcio. Alla lunga i campionati si possono vincere anche da questi episodi».

Prossimi obiettivi di squadra?

«Spero che si possa tornare al successo – dice Michelotti – anche se domenica ci aspetta una partita difficile contro il Seravezza. Dovremo scendere in campo con la mentalità giusta e sarà importante come sempre il sostegno dei nostri tifosi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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