Il presidio
Vincenti in azzurro, non in bianconero
Il rammarico dei viareggini qualificatisi ai Mondiali con la Nazionale
VIAREGGIO. Azzurro nella forma, bianconero nella sostanza. Un dato è inconfutabile: l’Italia che si è qualificata per i Mondiali di beach soccer era composta da cinque viareggini su un totale di dodici giocatori. Quasi la metà. Un ruolo da protagonisti e non certo da comprimari per i “ragazzi del Muraglione”. Se ne sono accorti tutti a Jesolo, dove si sono disputate le gare per accedere a Portogallo 2015. Dario Ramacciotti è stato infatti premiato come miglior giocatore delle qualificazioni. Un premio per prestazioni costantemente su alti livelli: oltre ai gol, l’“Airone” si è distinto per la grande quantità di palloni recuperati e per un’innata dedizione al sacrificio che lo ha portato ad essere un punto di riferimento per il commissario tecnico Massimiliano Esposito. Ramacciotti ha contribuito alla vittoria contro la Spagna (5-4) domenica nel match che metteva in palio un platonico terzo posto di tappa. Di Zurlo, Palmacci e Corosiniti le altre reti. Mancavano Gori (squalificato) e Di Palma e Marinai (acciaccati). Piccoli dettagli, che non modificano il quadro d'insieme. Un 2014 da incorniciare per l'Italia, già quinta nella Euroleague di Torredembarra (con una differenza reti migliore il podio non sarebbe stato un'utopia). Tra i dirigenti del Viareggio, però, oltre alla soddisfazione sorge spontaneo un pizzico di rammarico per aver chiuso la stagione a mani vuote (sesto posto in Coppa Italia, terzo in Serie A), pur disponendo del blocco che ha trascinato la Nazionale. (g.n.)
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