Italia
Diletta fuori dai 200, domani ci riprova
La nuotatrice viareggina attesa dalle batterie dei 400 stile libero
VIAREGGIO. Aspettando Diletta Carli. Scomodare Samuel Beckett e la sua opera più celebre, “Aspettando Godot”, appunto, per fotografare il tempo presente della diciottenne viareggina, che agli Europei di nuoto di Berlino ancora non riesce a ruggire, a sfoderare la prestazione di grido. La sua prestazione nelle batterie dei 200 stile libero è anonima, che si traduce in un diciottesimo posto insufficiente per qualificarsi alle semifinali. Il tempo, 2'01’’56, è alto. Troppo. Avrebbe dovuto fare meglio, ma la prestazione di ieri mattina è in linea con quelle dei giorni precedenti: gli 800 stile chiusi col miglioramento – di appena otto decimi – del primato personale e la staffetta 4x200, dove Diletta ha perso lo spareggio con Chiara Masini Luccetti. Una beffa doppia, perché il quartetto azzurro ha poi strappato l’oro alla Svezia grazie ad un ultimo 50 metri mostruoso di quel fenomeno che è Federica Pellegrini. Uno smacco che non è servito a darle la scossa. Certo, nelle batterie è difficile, se non impossibile, ritoccare il proprio tempo record, ma la Carli non ha trovato il guizzo decisivo.
Ha ancora un ultimo cartuccia da sparare, domani, nelle batterie dei 400 stile libero. Le premesse sono le medesime dei 200: serve un crono maiuscolo per andare avanti. Eppure Diletta dice che su questa distanza si esprime meglio rispetto alle altre. Speriamo, altrimenti pure questa gara verrà inserita nella galleria dei rimpianti. (g.n.)
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