Il Tirreno

Versilia

Vai Nicola, un’altra finale a 41 anni

di Roy Lepore
Vai Nicola, un’altra finale a 41 anni

Atletica: Vizzoni ancora protagonista, domani l’ultimo atto degli Europei. E fa in tempo a fare gli auguri a un amico...

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MARINA DI PIETRASANTA. Nuova impresa del quasi 41enne (li compirà a novembre) capitano della nazionale italiana di atletica, Nicola Vizzoni. Il finanziere di Marina di Pietrasanta si è qualificato per la finale del lancio del martello degli Europei di Zurigo. Dopo la gara, ha fatto in tempo a fare gli auguri a un amico che è diventato nonno.

Per lui, che fu argento nella gara dell’Olimpiade di Sydney 2000, si tratta della 12esima finale internazionale della carriera: ieri l’ha ottenuta raggiungendo la misura di metri 74,26. «È dal 2000 che vado sempre in finale - dice Vizzoni - Ora dovrò usare bene questi due giorni per trovare le giuste tensioni in partenza, che è quello che mi è mancato ieri. In riscaldamento ho avuto buone sensazioni, poi al primo lancio di gara il martello ha toccato terra, il secondo l’ho fatto di cattiveria... nel complesso un po’ di confusione. Ho fatto un altro passo avanti, cercherò di arrivare alla finale con le giuste tensioni». In pratica Nicola ha centrato l’obiettivo che si era prefissato prima di partire per questa sua sesta avventura europea, che l’ha visto a Barcellona nel 2010 protagonista vincendo la medaglia d’argento, come fece a Sidney quando quel ragazzone riuscì a strabiliare tutti collocandosi sul secondo podio più importante delle Olimpiadi di Sidney. Da allora è sempre stato una costante senza che ci sia stato un appagamento, Vizzoni fino a quando avrà la stessa voglia di quando era più giovane continuerà a gareggiare, ha detto più volte. I risultati che di anno in anno riesce a conquistare dimostrano che la classe del “gigante” di Marina di Pietrasanta è inossidata ed alla sua età essere riuscito a conquistare quest’altra finale non è un fatto che capita a tutti. Ora tornerà in pedana domani pomeriggio alle 15 nella finale da 12, da dove poi si dovranno trovare gli otto atleti che si contenderanno le medaglie. In questo caso diventa un po’ più complicata la situazione, perché la concorrenza aumenta ovviamente. Però la con dizione fisica di Vizzoni è buona, quindi sperare non costa nulla: è una qualificazione che può giocarsei con tutte le carte in regola. È ovvio che, come ha detto più volte lo stesso atleta marinello, quando sei in pedana dentro la gabbia è questione di poco per poter modificare una prova e un risultato, ci sono diverse componenti che possono in qualche modo condizionare una gara. L’esperienza però in questi casi è importante per gestire le emozioni, ecco perché in questi anni di carriera, Vizzoni ha saputo rimanere a galla, frutto di una serietà professionale da prendere come esempio, fatta anche dagli insegnamenti dei suoi genitori, che sono insieme al fratello i primi tifosi di Nicola, insieme a tutti gli amici del campo di atletica di Marina di Pietrasanta, dove da sempre ha preparato in questi anni le sue imprese in giro per il mondo. «A casa mia mi alleno sempre volentieri – dice – assaporando il calore della mia gente, che è quella che mi ha sempre sostenuto e che ringrazio di cuore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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